Empoli 24 maggio Fridays for Future secondo sciopero per il clima

 

 

 

 

 

Venerdì 24 maggio, alle 16.30, Fridays for Future – secondo sciopero per il clima di nuovo in piazza della Vittoria, a #Empoli, davanti alla sede dell’Unione dei Comuni, per rilanciare il grido di Greta e ricordare ai nostri amministratori che la nostra sopravvivenza è anche affar loro, ed ha a che vedere con le loro scelte politiche. Per ribadire che non c’è più tempo: DOBBIAMO AGIRE ORA!

#FridaysForFuture “Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo. Noi siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no il vero potere appartiene alla gente” Greta Thunberg

 
“Può sembrare spaventoso, ma l’evidenza scientifica dimostra che, se non intraprenderemo azioni urgenti entro il prossimo decennio, potremmo subire danni irreversibili al mondo naturale e il collasso delle nostre società”, sono le parole del più famoso divulgatore scientifico del mondo, Sir David Attenborough.
 
Parole che trovano già riscontro nelle scene drammatiche delle persone che fuggono dai mega-incendi negli Stati Uniti, causati dalla crescente siccità del Pianeta che si sta riscaldando, o nell’esempio della Louisiana, che sta perdendo territorio ad uno dei tassi più veloci della Terra.
 
Il re è nudo, la catastrofe è vicina, i leader politici continuano a non agire per fermare il cambiamento climatico e tutti noi dobbiamo scendere in piazza davanti alla sede locale del governo e fare pressione dal basso per avere politiche climatiche più incisive.
 
Lo ha detto Greta Thunberg a conclusione dell’ultima conferenza sul clima. Che si trattasse di un messaggio dirompente, che interroga pesantemente il nostro modello economico e di vita, qualcosa di indicibile proprio perché scientificamente fondato, lo dimostra la virulenza degli attacchi che sono seguiti a questo appello.
 
Venerdì 24 maggio, alle 16.30, Fridays for Future Empolese Valdelsa sarà di nuovo in piazza della Vittoria, a Empoli, davanti alla sede dell’Unione dei Comuni, per rilanciare il grido di Greta e ricordare ai nostri amministratori che la nostra sopravvivenza è anche affar loro, ed ha a che vedere con le loro scelte politiche.
 
Piantare alberi per aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, orientare nel modo giusto le scelte delle P.A. e dei privati in tema di approvvigionamento energetico, riorganizzare in forma sostenibile la mobilità, sono tutte scelte che investono direttamente il livello locale di governo. E su questi punti non faremo sconti a nessuno, perché chiunque sarà chiamato ad amministrare la città sarà il nostro sorvegliato speciale.
 
E se l’inerzia si protrarrà a lungo ci saranno magari i tribunali a giudicare chi amministra la cosa pubblica, come è avvenuto negli Stati Uniti per decisione di ventuno teenager, che hanno portato in tribunale la classe politica per non aver impedito il danneggiamento del Pianeta. Fonte: Fridays for Future Empolese Valdelsa

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Empoli 1 Maggio Antifascista Antirazzista

 

MAGGIO Antifascista Antirazzista
CORTEO A EMPOLI
La Comunità in Resistenza e i Cobas parteciperanno anche quest’anno al corteo del Primo Maggio ad Empoli, lo faranno con uno spezzone autonomo che non si fermerà in Piazza della Vittoria per il consueto comizio dei sindacati confederali ma proseguirà fino a Piazza Farinata degli Uberti. Questo per sottolineare la differenza rispetto ad un modo di fare sindacalismo e ad un mondo della politica incapaci di comprendere emergenze nuove e di proporre iniziative per arginarle. I nostri adolescenti, stimolati dalla svedese Greta Thumberg, ci stanno presentando il conto, non siamo stati capaci di garantirgli un futuro. Noi, da anni, sosteniamo la necessità di un modello di sviluppo meno invasivo per l’ambiente e rispettoso dell’ uomo. Non saremo mai per il lavoro ad ogni costo e non abbiamo mai ceduto al ricatto lavoro o salute, chiara ad esempio la nostra posizione sulla TAV in Valsusa o sull’ILVA a Taranto. La tranquilla provincia in cui viviamo è oramai satura per un continuo consumo del territorio in funzione di una urbanizzazione selvaggia e di una improbabile industrializzazione. I settori portanti dell’ economia di zona, vetro e ceramica, sono in via di estinzione dopo un processo di globalizzazione delle merci non accompagnato da quello dei diritti. Processo ampiamente previsto e contestato dal movimento di fine 900 e inizio secolo, violentemente represso a Genova nel 2001. Delocalizzazioni e chiusure in favore di aree con meno diritti e vincoli hanno caratterizzato questi anni, paradossale è stato che invece di ostacolare queste nefandezze si è avuta anche da noi una progressiva perdita dei diritti. Emblematica l’applicazione di contratti che niente hanno a che fare col settore in cui si opera e sfavorevoli per i lavoratori, significativa è la continua migrazione dei giovani più qualificati. Da una recente analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo emerge che anche l’abbigliamento nell’empolese ha avuto un quasi meno 5% di esportazioni nel 2018. Negli ultimi anni c’è da registrare un riavvicinamento, anche tra i giovani, verso l’agricoltura, settore caratteristico di questi territori prima del nefasto sogno industriale. In questo settore bisognerà vigilare contro lo sfruttamento della forza lavoro migrante e sulle forme di caporalato ormai diffuso anche nella civile Toscana. L’agricoltura è inoltre il settore più esposto ai cambiamenti climatici in assoluto, periodo prolungati di siccità ed eventi improvvisi di particolare violenza possono vanificare il lavoro di mesi, altro che emergenza ungulati. Per noi, per i nostri figli, per questo pianeta e per tutte le specie che lo abitano occorre agire subito, cambiare radicalmente modo di vivere e di produrre o sarà troppo tardi. E’ necessaria la conversione dei processi produttivi in senso eco-sostenibile, occorre farlo ora, il tempo a disposizione è finito!

L’appuntamento è alle 9,30 in P.za Don Minzoni per il corteo, alle 13 al Csa Intifada per la consueta baccellata.

Cobas Empoli Valdelsa
Comunità in Resistenza/Csa Intifada

NO PASARAN

 

NO PASARAN!
In un tempo in cui l’odio per la diversità viene sventolato come un valore da difendere, quando la discriminazione sessuale, religiosa e di razza tenta di essere sdoganata come una pratica comune, noi scegliamo di tornare a presidiare le strade e i quartieri come sempre abbiamo fatto in questi trentanni.

Da alcuni giorni, in Piazza Farinata degli Uberti, sono stati registrati, raccontati e testimoniati episodi di razzismo e omofobia di cui si sono resi partecipi esponenti vicini al candidato sindaco Poggianti e di cui lo stesso, necessariamente, è venuto a conoscenza, nonostante mai ne abbia fatto menzione nelle sue dichiarazioni. Tali eventi, a cui in molti (sempre gli stessi) hanno scelto di non far riferimento, non sono passati e mai passeranno inosservati a Empoli che da sempre difende i valori di Antifascismo e Antirazzismo, né lo passeranno mai all’occhio di chi ha a cuore la storia della città.
Alla luce di tale realtà si invita la Sindaca Barnini e chiunque abbia scelto di mostrare la sua solidarietà al candidato sindaco della destra, a prendere piena coscienza degli antefatti e soprattutto dei fatti accaduti. E’ opportuno, in simili contesti, valutare la (dubbia) opportunità di esporsi sulla base di racconti tendenziosi e omertosi da parte di chi agita, oscena, la bandiera della democrazia mentre affonda le proprie radici ideologiche (e di pratiche, come testimoniato) nell’odio e nella discriminazione.
In ultimo, ma non per importanza, ricordiamo che nei fatti narrati (per dovere di scelta lessicale) non c’è stata alcuna forma di minaccia o intimidazione ma soltanto il presidio pacifico di spazi pubblici e cittadini in cui si sono svolti deprecabili episodi di discriminazione razzista e omofoba.
Se i fatti accaduti sono stati stigmatizzati come atti di pochi, ricordiamo che i valori che come Comunità in Resistenza abbiamo sempre portato avanti sono collettivi e comunitari e che, in questo senso, andranno letti tutti i futuri presidi pacifici da qui al termine del periodo elettorale, al fine di scongiurare il ripetersi di eventi che infanghino la storia antifascista della nostra città.

Dall’età in cui la verità è mistificata e la denuncia uno strumento da campagna elettorale.
Non resteremo a guardare. Non ci faremo intimidire.

Comunità in Resistenza/Csa Intifada