Approvato in consiglio comunale ODG in sostegno ai deputati dell’HDP arrestati in Turchia

5nDiscusso al consiglio comunale di Empoli ieri sera alle 23, ODG di solidarietà agli arrestati del partito HDP presentato dalla consigliere comunale Samuela Marconcini di Fabrica comune, tutti favorevoli tranne Poggianti astenuto.
 
Al fianco dell’HDP di seguito il testo.
Nella notte tra il 3 e il 4 novembre quindici deputati eletti al Parlamento turco e rappresentanti del Partito Democratico dei Popoli (HDP) sono stati arrestati dalle forze di sicurezza turche. Tra di loro figurano i Co-presidenti dell’HDP, Selahttin DEMIRTAS e Figen YUKSEKDAG, e i Deputati Sirri Surreyya ONDER, Nursel AYDOGAN, Ferhat ENCU, Gulser YILDIRIM, Leyla BIRLIK, Pervin BULDAN, Leyla ZANA, Abdullah ZEYDAN, Idris BALUKEN. E’ inoltre stato emesso un mandato di cattura per tutti i 59 deputati dell’HDP, costituenti l’intera rappresentanza del partito in Parlamento e l’unica forza di opposizione al Presidente Erdogan e al Governo dell’AKP. Tra questi, figura anche l’onorevole Tugba Hezer che già nel luglio 2016 si era recata in visita ufficiale presso il Comune di Empoli, facendosi latrice di messaggi di pace e volti alla tutela dei diritti umani e degli standard democratici in Turchia. Considerata la necessità di preservare l’indipendenza degli organismi democraticamente eletti e l’evidente strumentalità politica delle accuse, tali arresti rappresentano l’ennesima e inaccettabile violazione dell’ordine democratico in Turchia e assumono un significato ancora più preoccupante considerate le distruzioni delle città curde nel sud-est del Paese, le uccisioni di civili, la destituzione di numerosi sindaci, l’arresto di giudici, avvocati, giornalisti, accademici e attivisti per i diritti umani, la censura dei mezzi di stampa, la chiusura di testate ed emittenti televisive e l’oscuramento dei principali social network. Il Presidente del Consiglio comunale di Empoli e la conferenza dei capigruppo esprimono la propria vicinanza e solidarietà a tutti i deputati del Partito Democratico dei Popoli vittime di misure restrittive della loro libertà e auspica con forza la loro immediata liberazione. Rimarcando la propria preoccupazione circa la deriva autoritaria in Turchia, chiedono che il Governo italiano, nella persona del Ministro degli Affari Esteri,Angelino Alfano, e l’Unione Europea, nella persona dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Europea, Federica Mogherini, intraprendano tutte le azioni politiche e diplomatiche al fine di ottenere l’immediata liberazione dei deputati HDP in stato di arresto e la cessazione di tutte le misure restrittive della loro libertà”.
 
Csa Intifada/Comunità in Resistenza
 

Legalizzazione delle droghe leggere, approvata mozione in Consiglio comunale

28nNella seduta dello scorso 6 dicembre il consiglio comunale di Empoli ha approvato, con soli due voti contrari ed un astenuto, l’ordine del giorno presentato dal gruppo Fabrica Comune per la Sinistra che chiedeva alla giunta di attivarsi presso il Parlamento ed il governo perché si abbandoni l’attuale sistema normativo proibizionista e si arrivi finalmente alla legalizzazione e alla distribuzione delle cosiddette “droghe leggere”. Buona parte della discussione si è concentrata proprio su questo termine, che indicherebbe la possibilità della cannabis indica e dei suoi derivati di creare uno stato di dipendenza, ignorando invece che una delle riviste mediche più importanti al mondo, “The Lancet”, nel 2007 ha pubblicato una ricerca che ha classificato la pericolosità individuale e sociale delle varie sostanze psicotrope, legali (alcol, tabacco e medicinali) e illegali (droghe leggere e pesanti), in cui si mette in luce che la cannabis indica risulta avere una pericolosità sociale e individuale molto al di sotto di quella legata al consumo di droghe pesanti (eroina e cocaina) e soprattutto molto inferiore rispetto a quella legata al consumo sia del tabacco che dell’alcol. È evidente come le ragioni della contrarietà alla legalizzazione della cannabis e alla depenalizzazione per la coltivazione per uso personale, fatti salvi ovviamente i trattati internazionali in tema di repressione del mercato clandestino ed escludendo i minorenni da tali norme, dipendano da pregiudizi morali che nulla hanno a che vedere con le evidenze scientifiche. Lo dimostra il caso dello stato del Colorado, dove, dopo circa un anno e mezzo di legalizzazione, il tanto temuto aumento di reati non solo non si è verificato, ma anzi si è assistito ad un calo del 7,9% dei reati contro la proprietà privata e a una diminuzione degli incidenti stradali (fonte: Uniform Crime Reporting del dipartimento di polizia di Denver). Senza contare i vantaggi che lo Stato italiano potrebbe trarre dalla legalizzazione della produzione e della vendita della cannabis, in termini fiscali e di riduzione delle spese carcerarie. La relazione del 2015 del Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) è chiara al proposito: dei circa 1,4 miliardi di euro spesi tra il 2008 e il 2012, ben 1,2 miliardi sono i costi della detenzione, che potrebbero essere spesi invece per migliorare la qualità della legalità del nostro Paese. Come Fabrica Comune per la Sinistra, insieme al Centro Sociale Intifada/Comunità in Resistenza intendiamo impegnarci per la realizzazione di iniziative a favore della legalizzazione della cannabis, capace di garantire effetti positivi sul piano sociale, sanitario ed economico.

http://www.gonews.it/2016/12/11/legalizzazione-delle-droghe-leggere-approvata-consiglio-la-mozione-fabrica-comune/#.WE5y6S8TSaM.facebook

Proposta di legalizzazione delle droghe leggere
In concomitanza con la discussione in consiglio comunale di Empoli dell’ODG SULLA LEGALIZZAZIONE DELLE DROGHE LEGGERE presentato dal Gruppo consiliare di FABRICACOMUNE, come Comunità in resistenza/csaintifada lanciamo una campagna di iniziative di sensibilizzazione sulla cannabis dal titoli ‘Free Cannabis’. L’ autoproduzione è condivisione…. non è spaccio. La liberalizzazione della cannabis è una delle battaglie storiche dei centri sociali italiani, e non solo… Come csa intifada per anni abbiamo sviluppato campagne di sensibilizzazione sulle droghe leggere. Oggi ci sembra il momento di rilanciare una campagna, che prima di tutto è una battaglia di libertà. Partiamo da una riflessione su quello che ha rappresentato in questi anni la politica proibizionista sulle droghe: tanta repressione, tanti giovani consumatori o piccoli produttori arrestati e abilmente paragonati dai media come criminali e spacciatori, all’interno di una politica spacciata (questa si ) contro la microcriminalità per la sicurezza nelle città! Nel frattempo la politica fa leggi per l’uso terapeutico della cannabis! Le contraddizioni sono evidenti: da una parte si continua a regalare la gestione della produzione e della vendita della cannabis ai cartelli criminali e dall’altra l’ istituto chimico farmaceutico di Firenze che produce circa 2.400 barattoli, realizzati con la Cannabis olandese. Milioni all’Olanda per i farmaci ma da noi quella usata per la ricerca si brucia. L’Italia importa a caro prezzo canapa terapeutica per le cure dei malati. Negli ultimi mesi la questione droghe è diventata all’ordine del giorno perché il 25 luglio, per la prima volta il Parlamento italiano, ha avviato la discussione su una proposta di legalizzazione della cannabis, possesso di marijuana per uso personale e ricreativo, autocoltivazione. Non era mai successo nella storia della Repubblica. Dopo un passaggio lampo in Aula, è tornata in commissione e rischia di restarci per un bel po’. Nel frattempo ci saranno ancora arresti denunce per possesso e autoproduzione di sostanze stupefacenti!!! Basta è ora di piantarla…con le politiche probizioniste! Nei prossimi mesi come comunità in resistenza/csaintifada promuoveremo una serie di iniziative di sensibilizzazione sulla cannabis, partendo da un punto fondamentale, ovvero che la canapa è prima di tutto una Pianta con provate proprietà terapeutiche e alimentari. Infatti per migliaia di anni la canapa è stata un nutrimento importante per l’alimentazione degli esseri umani e delle specie animali. I semi di canapa e derivati (olio, farina, latte, ecc.) sono altamente nutrienti, facilmente digeribili e hanno una funzione benefica sulla salute umana: per questo in nutraceutica vengono definiti alimenti funzionali.
E allora piantiamola! Pr un’autoproduzione ovviamente senza Ogm e biologica!
COMUNITA IN RESISTENZA/CSAINTIFADA

AZAD Libertà Recitalconcerto presentazione libro “La guerriera dagli occhi verdi” con Marco Rovelli al Csa Intifada

5novSabato 5 Novembre al Csa intifada serata al fianco delle combattenti e dei combattenti curde e della Rivoluzione democratica del Rojava
iL 1 NOVEMBRE E’ IL
II ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA DI KOBANE
Per continuare a dare voce a Kobane, a tutto il Kurdistan e alla giusta lotta di liberazione del popolo curdo

“La libertà non è lontana, la avremo, questa speranza non la perderemo mai. vivremo insieme nella nostra terra. Finchè respireremo, lotteremo per questo.”

ore 20.30 cena curda
Per prenotazioni: 345 5886300 – 392 8797157 – oppure 0571 931021

ore 21.30 Presentazione del libro “La guerriera dagli occhi verdi”
con l’autore Marco Rovelli

A seguire:

AZAD – Libertà
Recital concerto tratto dal romanzo
La guerriera dagli occhi verdi
di e con Marco Rovelli e Serhat Akbal

La storia di una donna curda che, come tante sue compagne, non ha accettato di abbassare la testa di fronte all’oppressione e ha scelto di combattere non solo imbracciando il fucile ma portando avanti un nuovo ideale di libertà e democrazia.
La vita di Avesta Harun e la vicenda del popolo curdo vengono ripercorse nel recital Azad, Libertà. Il racconto viene scandito da momenti musicali in cui l’autore del libro, che è anche musicista (il suo ultimo album é stato candidato alla targa Tenco 2015), viene accompagnato da Serhat Akbal, straordinario suonatore di saz baglama, il tradizionale strumento a corde curdo (il suo album é in uscita per la prestigiosa etichetta Note). Le canzoni di Rovelli dedicate a chi cerca la libertà e i canti tradizionali dei curdi si alternano alla lettura recitata di brani del libro “La guerriera degli occhi verdi” per raccontare una storia che non è solo di Avesta, né solo del popolo curdo, ma di tutta l’umanità.

Marco Rovelli, scrittore e musicista, segue le tracce di Avesta Harun salita in montagna a 22 anni e uccisa due anni dopo dalle milizie del daesh in un’imboscata. In quei giorni le foto di questa ragazza dagli occhi verdi apparvero sui giornali e pc di tutto il mondo. Allora venne esaltato il coraggio di queste ragazze che sfidavano gli stereotipi maschilisti della cultura patriarcale combattendo a viso aperto i tagliagole dell’ISIS nel nome del confederalismo democratico di Abdullah Oçalan, il leader del Partito Kurdo del Lavoratori (PKK)
Ora sembra tutto dimenticato. L’Europa ha affidato a Erdogan il compito di fermare con ogni mezzo il flusso dei profughi e in cambio sta chiudendo gli occhi di fronte all’oppressione di un popolo.Ma una cosa dovremmo ricordare: se abbandoniamo chi è pronto a sacrificare la propria vita nel nome degli ideali di democrazia e libertà vuol dire che stiamo rinunciando quegli stessi ideali per noi.Per questo la loro lotta dovrebbe diventare la nostra lotta.