La lettera a firma dell’Alto Rappresentante e Vice Presidente Federica Mogherini in risposta alla lettera del Presidente del consiglio comunale di Empoli

La lettera a firma dell’Alto Rappresentante e Vice Presidente Federica Mogherini in risposta alla lettera del Presidente del consiglio comunale di #Empoli Bagnoli, in riferimento agli arresti dei militanti del partito #HDP

 

Refugees Welcome

#Empoli #RefugeesWelcome

Sabato 11 febbraio al Csa Intifada ‘Cena No Borders’: Tre cuochi da tre luoghi diversi del mondo (Africa, Italia, Asia) per la libertà di movimento dei popoli e contro la Fortezza Europa.
Una serata all’insegna della solidarietà con i fratelli e le sorelle migranti contro il razzismo, per dare vita ad una accoglienza degna, e per sperimentare attraverso l’arte culinaria l’incontro tra culture differenti

dalle ore 20.00 cena etnica menù – Soup an mafer-piatto unico dall’africa con riso e pollo in salsa, -Bordatino No borders- tipica zuppa pisana a base di fagioli autoctoni e l’immancabile cavolo nero, -Beriani- dal Bangladesh una bontà di riso spezie manzo e verdure.

A seguire dj set meticcio afro hi hop electro
https://www.facebook.com/events/1838904653019387/?active_tab=discussion
#NoBorders #NoBan #NoWall #noracism

 

Militoscana: Basta manifestazioni pro-guerra

 

 

Comunicato stampapeace-no-war

Domani il consiglio comunale di Empoli discuterà tra le tante mozioni quella del PD sull’ esposizione e vendita di gadget fascisti e nazisti, tutto dopo che bandiere con svastiche sono state esposte per un intero fine settimana all’ ultima edizione di MILITOSCANA. Bene, già anni fa chiedemmo con successo la rimozione di simile cianfrusaglia da un negozio del Centro commerciale coop di via Raffaello Sanzio, intitolato a due partigiani antifascisti. L’ apologia del fascismo, nonostante il tentativo continuo di revisionismo storico, è un reato e quindi per l’espositore perugino bastava un trattamento conseguente. Il ricordo della guerra civile che provocò il ventennio, basti l’ esempio della deportazione di decine di oppositori in tutto l’ empolese (lo stadio è intitolato ad uno di questi), non sarà dimentica e la tramanderemo ai nostri figli. Chiediamo, affinché, in futuro, la questione non diventi un problema di ordine pubblico è che non sia più concesso uno spazio pubblico per manifestazioni in cui si esaltano le armi, gli eserciti e le loro attrezzature. Niente hanno a che vedere con il nostro territorio. La guerra è morte, distruzione, fame, saccheggio, stupro, perdita della dignità, ferite e mutilazioni permanenti. Intere popolazioni sono costrette alla fuga verso paesi che non le vogliono, vedi il recente esempio siriano. Cerchiamo di porci anche dall’ altra parte del mirino e non da quella facile di chi ha il grilletto.. non sempre è così!

 

Cobas Empoli-valdelsa aderente alla Confederazione Cobas del lavoro privato

Comunità in Resistenza/ C.S.A. Intifada