EMPOLI MEDAGLIA D’ORO MINNITI FACCIA DI BRONZO

Il 17 gennaio Empoli riceverà la Medaglia d’oro al merito civile per il contributo nella lotta al nazifascismo e nella guerra di Liberazione. Un meritato riconoscimento, del quale essere orgogliosi, per tutte le persone che hanno lottato nella Resistenza e hanno perso la vita per gli ideali di libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia. E’ importante ribadire sempre che Empoli è una città antifascista e che non sono tollerati rigurgiti.
La consegna della Medaglia d’oro al Sindaco di Empoli verrà effettuata il 17 gennaio dal Ministro dell’Interno Marco Minn iti. Ma Minniti ha ben poco a che fare con gli ideali portati avantidai partigiani.
Ha stretto infatti con la Libia un accordo per fermare le partenze dei profughi, accordo che prevede che i migranti intercettati vengano rispediti nei campi libici dove sono sottoposti ad atrocità quali torture, stupri, pestaggi e, come dimostra un video della CCN, sono venduti all’asta come schiavi. Una vergogna per l’intera Europa.
E’ sempre Minniti che ha scritto il Codice di condotta per le Ong, cioè le organizzazioni che ogni giorno lottano in mare per strappare alla morte certa quante più persone possibili. Con il Codice si tenta di limitarne l’operato, a discapito dei naufraghi; quasi tutte le Ong, inorridite, si sono rifiutate di firmarlo.
Uno dei suoi primi provvedimenti è stato quello di riaprire ed aumentare i Cie, cioè i centri di dentenzione dove vengano rinchiuse le persone che non hanno altra colpa se non quella di essere fuggite dai loro paesi che si trovano in condizioni disastrose per cercare scampo, dopo viaggi al limite della sopravvivenza, e condizioni di vita migliori in un altro paese. Come hanno fatto molti antifascisti a suo tempo. Rammentiamo i “fuoriusciti”, Sandro Pertini e tutti gli altri, che trovando asilo in Francia, riuscirono a lavorare per la Resistenza anche da lontano.
Per questo, mentre siamo orgogliosi che la città di Empoli venga finalmente premiata per il contributo dato alla Resistenza, contestiamo che il riconoscimento venga consegnato da un Ministro che non ne rispecchia i valori, un Ministro che i Partigiani siamo certi non avrebbero gradito.
Chiediamo inoltre l’abrogazione del decreto Minniti-Orlando in materia di immigrazione, decoro e sicurezza. Un decreto repressivo e degno della peggiore destra, che colpisce i poveri e i richiedenti asilo, limita la libertà di movimento per chi manifesta il dissenso politico, l’occupazione di immobili con provvedimenti come sgomberi, fermi preventivi, daspo urbani, divieti dando più poteri ai sindaci. Che prevede l’aumento di nuovi lager
per i migranti con la nascita dei CPR (centri di permanenza e rimpatrio). La risposta più sbagliata a chi vuole diritti e una vita dignitosa.

Per una gestione pubblica dell’accoglienza dei Migranti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa sul caso Multicons dopo i recenti controlli della prefettura nei centri della cooperativa nell’empolese.

Che la Multicons di Montelupo, col suo presidente Stefano Mugnaini, sia
sotto indagine della magistratura fiorentina, non ci stupisce.
Fin dal 2015, insieme ad altre realtà dell’empolese valdelsa, abbiamo
denunciato a tutti (Sindaci, Assessori, organi di stampa, Unione dei Comuni,
responsabili in Regione, Usl etc) l’operato che ci sembrava poco chiaro di
questa cooperativa chiedendo trasparenza e risposte.
In cambio abbiamo ricevuto censure, silenzi, insulti e porte sbatture in
faccia con accuse varie da parte di alcune amministrazioni della zona.
E anche denunce da parte di Mugnaini, una delle quali colpì una nostra
compagna a seguito di un intervento pubblico critico nei confronti della
Multicons; denuncia archiviata dal Gip di Firenze con la seguente
motivazione: “l’accoglienza da parte del Mugnaini non appare essere stata
improntata alla “trasparenza”. Se costui non avesse avuto nulla da
nascondere, non vi sarebbe stato alcun motivo per negare l’accesso, oppure
affrontare in modo duro, con epiteti di natura politica e/o di aggancio
politico, l’indagata, che comunque aveva in quel momento sicuramente un
ruolo nell’interesse della comunità.
Le notizie prospettate quindi non sono per nulla false.”
Ora aspettiamo l’esito delle inchieste e che finalmente tutti gli indagati
vengano inviati a processo, stupiti del fatto che, mentre chi attacca un adesivo su un muro viene perseguito, chi è sospettato di arricchirsi
con i soldi pubblici, di pestaggio e di aver violato la legge sul lavoro
possa continuare indisturbato a portare avanti i propri affari senza che
neppure venga fermato in attesa di accertamenti a fronte di accuse così
gravi. Così come speriamo che, eventuali connivenze da parte di
ammnistrazioni pubbliche sorde e cieche vengano portate alla luce.
Ma questo non ci basta.
Chiediamo che la gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo sia a
completa gestione pubblica, come già sta accadendo in alcuni comuni Toscani
(ad esempio Volterra e Santa Croce sull’Arno) in modo da garantire
chiarezza, trasparenza e un reale controllo da parte della società civile.
Perché nessuno deve arricchirsi sulla pelle dei profughi.

Cobas Empoli-Valdelsa
Comunitàinresistenza Empoli

El Nigno remeber night Guest Dope One & Herrera RICORDANDO UNO DI NOI

Sabato 9 dicembre al Csa Intifada ricordando uno di noi.
 
Anche quest’anno ci riuniamo a Dicembre per celebrare la memoria di un nostro fratello venuto a mancare tre anni fa e lo facciamo in puro stile Urban Being ovvero con una serata carica di fotta, di voglia di stare insieme e divertirsi a tempo di Hip-Hop.
 
Per questa edizione vi proponiamo un artista noto della scena underground napoletana accompagnato da uno dei capostipiti di quella toscana. Dope One & Herrera.
E per finire la serata in bellezza un dj set offerto da Dj Drago ci farà ballare fino a crollare.
 
Ci vediamo come sempre al C.S.A. Intifada e che la fotta sia con voi
 
 
Open act – Urban Being Crew –
Zatarra il pirata 
Kani toscani 
Black M aka Meatgrinder 
Open Mic

Special guest: Dope one & Herrera