DA SEMPRE AL FIANCO DEGLI ZAPATISTI E DEI MUNICIPI AUTONOMI

Via Di Battista dal Chiapas

Come attiviste/i dei centri sociali, associazioni e dei movimenti,
da sempre siamo stati vicini alle comunità indigene e zapatiste in Chiapas, partecipando a numerosi progetti e carovane organizzate dall’Associazione Ya Basta e dal Coordinamento toscano in sostegno alla lotta zapatista..Partecipando con delle delegazioni empolesi composte da attiviste/i del Coordinamento e da assessori del Comune di Empoli con progetti di cooperazione internazionale.
il Comune di Empoli dal 1998 ha sottoscritto un patto di amicizia con il municipio autonomo di San Juan de la Libertad, un patto di amicizia che anche dopo 12 anni, si è sempre rinnovato e rafforzato,grazie al lavoro, svolto dagli attivisti del coordinamento,che insieme ai piccoli contributi dell’amministrazione di Empoli e ai ricavati delle varie iniziative svolte al Csa Intifada/Comunitàinresistenza Empoli, a Bucine (AR), e in altri territori toscani, hanno sviluppato anno dopo anno diversi progetti.
Il più importante dei progetti realizzati è la costruzione della scuola ad Oventik insieme alla biblioteca.
In questi ultimi anni, come Coordinamento ci siamo soffermati sulla problematica della sanità, ed insieme ai rappresentanti del municipio autonomo di San Juan de la Libertad sviluppando la costruzione di un dormitorio adiacente alla clinica.
Come Coordinamento, siamo soddisfatti di questi 12 anni di relazioni con le comunità zapatiste, da cui abbiamo imparato, cosa vuol dire praticare la democrazia dal basso e l’autonomia, tutte le volte che andiamo in Chiapas torniamo più ricchi di esperienza e di umanità.
Quindi non accetteremo mai che personaggi squallidi come
Di Battista e del suo partito che governa con la lega razzista e xenofoba, vadano in Chiapas per fare falsi reportage.
Non sanno nemmeno dov’è il Chiapas, né conoscono 25 anni di resistenza dell’EZLN. #DiBattistaFueraYa

Comunità in Resistenza/Csa Intifada

COORDINAMENTO TOSCANO DI SOSTEGNO ALLA LOTTA ZAPATISTA

 

Genova 2001 avevamo ragione noi!

Genova 2001 avevamo ragione noi!! volevano uccidere e lo fecero!, volevano terrorizzarci con cariche violente e lo fecero! avevano paura della nostra forza e utilizzarono la violenza e la tortura per fermarci.
Per giorni la democrazia in questo paese fu sospesa, fu lasciato mano libera alla parte peggiore dell’italia, risuonano ancora nella nostra mente le grida dei compagni picchiati, ricordiamo ancora l’esaltazione delle forze del disordine che per tutti i tre giorni a Genova ebbero libertà di arrestare picchiare e torturare le compagne e i compagni che manifestavano.
Costruirono prove false per incriminarci, dicevano che un ragazzo con un estintore era più pericoloso di una pistola, qualche giorno dopo qualcuno iniziava a parlare di “Macelleria messicana” intanto sull’asfalto restava in una pozza di sangue un ragazzo di 20 anni, ucciso da un colpo di pistola esploso dal carabiniere Placanica quel ragazzo si chiamava Carlo Giuliani, oggi avrebbe avuto 40 anni.
Tornammo da Genova con l’impegno che quell’inferno genovese non ci avrebbe fermato e organizzammo ad Empoli qualche giorno dopo una delle manifestazioni più partecipate e arrabbiate che la nostra città aveva mai visto, tutti in piazza dei leoni con un microfono aperto per condannare le violenze di Genova e per ricordare Carlo Giuliani
Dopo 17 anni Carlo è ancora nei nostri cuori e lottiamo ancora per un mondo nuovo, contro la precarietà contro lo sfruttamento contro il fascismo e razzismo sempre al fianco degli ultimi!
Comunità in Resistenza/Csa Intifada