Pisa – Duemila persone in corteo a fianco dello Spazio Antagonista Newroz

newroz1Sabato 5 maggio hanno partecipato circa duemila persone al corteo in sostegno allo Spazio Antagonista Newroz di Pisa, che domenica scorsa ha subito un attacco incendiario da parte di mani ignote.

Il corteo era stato lanciato durante le due assemblee cittadine che si sono realizzate dopo l’attacco di domenica, ed alle quali hanno partecipato qualche centinaio di persone delle differenti realtà sociali di Pisa. Il corteo di sabato è stata una risposta importante e numerosa di fronte ad una grave intimidazione subita da un centro sociale che da 15 anni sviluppa pratiche di lotta e di conflittualità nella città, ed al cui interno sono attivi differenti progetti e collettivi. Erano presenti tanti collettivi ed esperienze sociali pisane, dal mondo della curva, ai collettivi studenteschi ad altri spazi sociali della città, come l’ex Colorificio Liberato. Inoltre hanno partecipato delegazioni di attivisti da altre città toscane e di altre regioni.

Il corteo era aperto dagli attivisti del Newroz con uno striscione che recitava “ci sono cose che non bruciano”. Lo stesso slogan è stato scritto a caratteri cubitali lungo l’argine del fiume Arno, mentre sfilava il corteo.

Davanti alla prefettura è stata attaccato uno striscione per la liberazione di Seda, una giovane curda rifugiata politica che rischia di essere estradata in Turchia dove è ricercata per reati legati alla sua militanza politica.

Infine il corteo, dopo essere passato davanti allo spazio del Newroz si è poi concluso nella Piazza intitolata a Franco Serantini, giovane attivista pisano che nel 1972 fu arrestato durante una manifestazione antifascista e morì due giorni dopo in carcere. Nella piazza si sono poi susseguiti numerosi interventi di attivisti pisani e di altre città che hanno ribadito la loro vicinanza e il sostegno al Newroz, mostrando che di fronte ad episodi così gravi ed intimidatori sia necessario stare insieme tra tanti, per sostenere e consolidare le varie esperienze, che nella loro differenza, lottano ogni giorno nei quartieri e nelle città costruendo pratiche di conflitto e di alternativa.

Guarda la galleria fotografica sul profilo facebook del Newroz

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