Per una gestione pubblica dell’accoglienza dei Migranti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa sul caso Multicons dopo i recenti controlli della prefettura nei centri della cooperativa nell’empolese.

Che la Multicons di Montelupo, col suo presidente Stefano Mugnaini, sia
sotto indagine della magistratura fiorentina, non ci stupisce.
Fin dal 2015, insieme ad altre realtà dell’empolese valdelsa, abbiamo
denunciato a tutti (Sindaci, Assessori, organi di stampa, Unione dei Comuni,
responsabili in Regione, Usl etc) l’operato che ci sembrava poco chiaro di
questa cooperativa chiedendo trasparenza e risposte.
In cambio abbiamo ricevuto censure, silenzi, insulti e porte sbatture in
faccia con accuse varie da parte di alcune amministrazioni della zona.
E anche denunce da parte di Mugnaini, una delle quali colpì una nostra
compagna a seguito di un intervento pubblico critico nei confronti della
Multicons; denuncia archiviata dal Gip di Firenze con la seguente
motivazione: “l’accoglienza da parte del Mugnaini non appare essere stata
improntata alla “trasparenza”. Se costui non avesse avuto nulla da
nascondere, non vi sarebbe stato alcun motivo per negare l’accesso, oppure
affrontare in modo duro, con epiteti di natura politica e/o di aggancio
politico, l’indagata, che comunque aveva in quel momento sicuramente un
ruolo nell’interesse della comunità.
Le notizie prospettate quindi non sono per nulla false.”
Ora aspettiamo l’esito delle inchieste e che finalmente tutti gli indagati
vengano inviati a processo, stupiti del fatto che, mentre chi attacca un adesivo su un muro viene perseguito, chi è sospettato di arricchirsi
con i soldi pubblici, di pestaggio e di aver violato la legge sul lavoro
possa continuare indisturbato a portare avanti i propri affari senza che
neppure venga fermato in attesa di accertamenti a fronte di accuse così
gravi. Così come speriamo che, eventuali connivenze da parte di
ammnistrazioni pubbliche sorde e cieche vengano portate alla luce.
Ma questo non ci basta.
Chiediamo che la gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo sia a
completa gestione pubblica, come già sta accadendo in alcuni comuni Toscani
(ad esempio Volterra e Santa Croce sull’Arno) in modo da garantire
chiarezza, trasparenza e un reale controllo da parte della società civile.
Perché nessuno deve arricchirsi sulla pelle dei profughi.

Cobas Empoli-Valdelsa
Comunitàinresistenza Empoli

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