Empoli – “Un post-it per il sindaco”

E’ iniziata ieri la campagna “un post-it per il sindaco”. Gli attivisti della Comunità in Resistenza e del comitato popolare di Ponte a Elsa hanno distribuito ai cittadini le cartoline da inviare al sindaco Luciana Cappelli, per chiedere l’installazione di una casa dell’acqua (fontanello) nella frazione di Ponte a Elsa, ed in ogni quartiere della città.

Nello scorso mese di settembre sono state consegnate in Comune più di 500 firme degli abitanti di Ponte a Elsa per la richiesta di un fontanello. L’assessore si era impegnato a dare seguito alla richiesta entro il mese di Gennaio.

Ancora oggi nessuna risposta è arrivata, per questo gli attivisti, durante l’uscita in centro, hanno sanzionato simbolicamente il Comune, informando i cittadini ed invitandoli a spedire le cartoline al Sindaco.

La manifestazione è stata anche l’occasione per continuare la lotta per l’acqua bene comune, un movimento che ha visto 27 milioni di italiani votare a giugno nel referendum per fermare la privatizzazione.

Né il governo nazionale, né gli amministratori locali della nostra zona hanno intenzione di accettare e mettere in pratica la volontà dei cittadini espressa nel voto.Lo scorso 6 dicembre, l’assemblea dei sindaci dell’ATO2 si è riunita per concedere la proroga di 5 anni alla gestione dei servizi idrici ai privati di Acque S.p.A., garantendo così altri anni di profitto su un bene comune come l’acqua.

In questi giorni è iniziata in tutta Italia la campagna  di “obbedienza civile” promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, per il rispetto dell’esito referendario. In tanti a giugno abbiamo espresso la nostra volontà di non permettere ai privati di continuare a fare profitto sull’acqua.

ll Governo non è intenzionato a rispettare il voto popolare. Con questa campagna ogni famiglia potrà autoridurre la propria bolletta, non pagando la parte chiamata “remunerazione del capitale investito”, che a seconda della zona varia dal 10% al 20% del valore totale.

Questa riduzione è nell’assoluto rispetto della volontà popolare espressa con il referendum, di fronte ad un governo che non vuole rispettare il nostro voto.

Questa azione è legittima e legale, appunto, un’azione di “obbedienza civile”.

Gli attivisti del Comitato empolese per l’acqua bene comune e della Comunità in Resistenza, hanno spiegato ai cittadini che nei prossimi giorni nell’empolese valdelsa partirà la campagna di “obbedienza civile”, ci saranno sportelli informativi per il calcolo dell’autoriduzione e delle modalità da seguire.
COMUNITA’ IN RESISTENZA EMPOLI

 

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