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El Nigno remeber night Guest Dope One & Herrera RICORDANDO UNO DI NOI

Sabato 9 dicembre al Csa Intifada ricordando uno di noi.
 
Anche quest’anno ci riuniamo a Dicembre per celebrare la memoria di un nostro fratello venuto a mancare tre anni fa e lo facciamo in puro stile Urban Being ovvero con una serata carica di fotta, di voglia di stare insieme e divertirsi a tempo di Hip-Hop.
 
Per questa edizione vi proponiamo un artista noto della scena underground napoletana accompagnato da uno dei capostipiti di quella toscana. Dope One & Herrera.
E per finire la serata in bellezza un dj set offerto da Dj Drago ci farà ballare fino a crollare.
 
Ci vediamo come sempre al C.S.A. Intifada e che la fotta sia con voi
 
 
Open act – Urban Being Crew –
Zatarra il pirata 
Kani toscani 
Black M aka Meatgrinder 
Open Mic

Special guest: Dope one & Herrera

Il Csa Intifada tra i firmatari della lettera di dissenso contro Morgan Freeman

Con disappunto abbiamo visto l’attore Morgan Freeman, indimenticabile protagonista di tanti bellissimi film, tra cui “Invictus” dove impersonava Nelson Mandela, noto per il suo impegno per l’ambiente e per le sue dichiarazioni contro il razzismo, invitare nel nuovo spot della Turkish Airlines “(…) chi vuole costruire ponti tra mondi trovando piacere nelle differenze (…)” a volare con la compagnia aerea di Stato della Repubblica di Turchia. Ci chiediamo se Freeman abbia anche “esplorato l’inesplorato” di quello che avviene nelle zone curde della Turchia. Ci chiediamo se sia consapevole della sporca guerra che lì viene condotta contro la popolazione civile curda, portando la Turchia al 5° posto della graduatoria dei Paesi con più vittime civili insieme a Siria, Iran, Yemen e Afghanistan. Ci chiediamo se sia consapevole delle violazioni di diritti umani e dei crimini di guerra che sono stati e vengono commessi dall’esercito turco e dalle unità speciali della polizia e della gendarmeria, riducendo in macerie città come Cizre, dove dozzine persone ferite che hanno cercato rifugio nelle cantine durante il coprifuoco sono state bruciate vive. Ci chiediamo se sia consapevole del genocidio politico e culturale che viene condotto, anche con la progressiva distruzione di Sur, città vecchia di Diyarbakir con mura antiche di almeno 4000 anni e dichiarata patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO. Sa Freeman che a Sur è in atto il coprifuoco da oltre due anni, che la popolazione viene privata di elettricità e acqua per espellerla e che le case sono oggetto di espropri forzati per mettere al loro posto orrende nuove costruzioni da vendere a caro prezzo? Che monumenti storici di diverse culture e fedi, unici al mondo, sono stati danneggiati colpendoli con artiglieria pesante? Sa che è già in atto un progetto che prevede la cementificazione della valle del Tigri e la distruzione dei giardini di Hevsel, anch’essi patrimonio dell’umanità dell’UNESCO? Ci chiediamo se sia consapevole del fatto che la costruzione della diga di Ilısu comporterà la distruzione di Heskîf , insediamento unico al mondo abitato continuativamente da 12.000 anni con importanti monumenti, e che questo non solo avrà un impatto ambientale devastante sul territorio circostante, ma creerà problemi dal punto di vista dell’acqua potabile e per l’agricoltura nel Kurdistan irakeno e rischierà di prosciugare le paludi della Mesopotamia con l’effetto di intensificare le tempeste di sabbia nel Kurdistan iraniano. Sa Freeman, che il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan si trova dal 1999 in un isolamento totale nell’isola carcere di Imrali, la Robben Island turca, e che da due anni non si hanno più sue notizie? Sa delle torture che subiscono le prigioniere ed i prigionieri politici nelle carceri turche e degli oltre 2800 bambini che vi sono rinchiusi? Ci chiediamo infine se “esplorando” questo e molto altro che qui non abbiamo modo di citare, proverà un “senso di meraviglia” e sarà ancora capace di sentirsi “onorato di lavorare con una compagnia aerea così prestigiosa” contribuendo ad alimentare le casse dello Stato turco che potrà così finanziare l’acquisto di armi per portare avanti la sua politica di repressione e annientamento del popolo curdo e dell’opposizione democratica turca. Lo invitiamo a esplorare davvero fino in fondo la situazione in Turchia e in Kurdistan, a riflettere, e quindi a vergognarsi per aver – neanche tanto indirettamente – dato legittimazione alle politiche dello Stato turco. Se a seguito di questa riflessione volesse invece impegnarsi in progetti di solidarietà e per la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale in Kurdistan, saremo liete/i di fornirgli tutte le informazioni e i contatti necessari”.

Firmatari:

Silvia Baraldini, attivista per i diritti umani; Sveva Haertter, Rete Kurdistan Italia; Centro Socio-Culturale Curdo Ararat; Staffetta Sanitaria Rete Kurdistan; Associazione Verso il Kurdistan onlus; Comitato ticinese per la ricostruzione di Kobane; Associazione Senza Confine; Collettivo Autogestito CASAROSSA40; No Border Rimini; Ponte Donna; Comunità in Resistenza/CSA Intifada; Associazione Primo Marzo Molise Onlus; CSOA Angelina Cartella di Reggio Calabria; Adriano Venuti, membro di direzione del Partito Socialista Sezione Ticino; Alberto Marzucchi; Alessandra Mecozzi, Cultura è Libertà; Alessio Di Florio; Alessio Tamponi; Alfonso Perrotta; Andrea Fonda; Andrea Gaspari; Anna Firolli, consigliere comunale S Bonifacio; Annamaria Garelli; Antioco Usala, Cagliari; Armando De Matthaeis, Empoli; Beppe Pavan, Pinerolo; Bice Parodi; Carla Centioni; Carla Galetto, Pinerolo; Caterina Ballardini; Claudia Giannini; Cosimo Quaranta; Daniele Piccioni; Eleonora Forenza, Parlamentare europea GUE/ NGL; Elisa Frediani, Lucca; Emanuele Noviello; Emilia Mostarda; Ermanno Martello; Ettore Maggi; Gennaro Montuoro; Catanzaro; Gian Paolo Marcucci, Lucca; Gianni Sulprizio; Giorgio Barbarini; Giovanna Gianni; Giovanni Di Fabio; Giovanni Russo Spena; Giuseppe Matteucci, Lucca; Hikmet Aslan; Irene Buoncristiani; Isabella Collodi; Italo Di Sabato, Osservatorio Repressione; Layla Buzzi, Donne Rete Kurdistan; Leone De Vita; Liana Bonelli; Lorenzo Cordivani; Luca Mandrile; Marco Mossi; Maria Cristina D’Angiolini; Maria Gabriella Mesa; Mario Belfiore; Massimiliano Piccinini, Modena; Michele Pellegrino; Nelly Bocchi, Rete Kurdistan Parma; Paolo Ferrero; PRC; Piero Fornai Tevini; Raul Mordenti; Rosa Virtù, Roma; Rossana Platone, Gazzella; Rossella Assanti; Sergio Coronica, volontario contro la guerra; Bologna; Stefano Mannironi, Nuoro; Tove Feruglio Jacobsen, Oslo (Norvegia); Viola Paolinelli, Rete Kurdistan Italia; Vladimiro Lionello, Vigevano
 
Comunità in resistenza/csa intifada
 

Il Csa Intifada al festival CompArte in sostegno alla lotta zapatista

 

 

 

Il Csa Intifada sarà presente al primo festival italiano CompArte per l’umanità, un festival di culture, musiche e arti in sostegno della lotta zapatista che si svolgerà a Brescia il 20/ 21 ottobre presso lo storico centro sociale magazzino 47, il csa intifada darà il proprio contributo artististico con la presenza del Laboratorio Hip Hop Urban Being che salirà sul palco sabato 21 insieme agli Assalti frontali e a molti artisti italiani per esprimere ancora una volta il sostegno alla lotta zapatista.
Il primo festival italiano compArte nasce dalla volontà di tante associazioni che in questi anni hanno sostenuto e sostengono l’esperienza zapatista in Chiapas con l’intento di rilanciare la solidarietà zapatista e discutere su come dopo 23 anni dall’insurrezione il messaggio degli zapatisti sia ancora attuale e presente, nonostante il silenzio mediatico.
Il csa intifada fin dal lontano 1996 ha promosso campagne di sostegno agli zapatisti, con progetti concreti come la costruzione di una scuola a Oventik e coinvolgendo a più riprese la regione toscana , e il comune di Empoli firmatario di un patto di amicizia con la municipalità autonoma di San juan de la libertad. Con la partecipazione a questo importante festival nazionale rinnoviamo la solidarietà agli zapatisti, sostegno che rilanceremo nel nostro territorio con iniziative concerti e dibattiti.

ComunitàinResistenza/CsaIntifada

Un “CompArte” italiano

“Che le scienze e le arti rappresentano ormai l’unica opportunità seria di costruzione di un mondo più giusto e razionale.”

programma
20 ottobre

Ore 19.00 Presentazione libro subcomandante Galeano “Habrà una Vez”
Ore 20.30 cena a sostegno dell’autonomia zapatista
Ore 22.00 Proiezione documentario “El secreto de la belleza
Pueblos en defensa de la Tierra”
Ore 23.00 Musica – Nottata di Cumbia con:
Los3Saltos (Cumbia y Power-Folk-Murguero)
https://www.facebook.com/pg/Los3saltos/about/?ref=page_internal
Frente Tropical Romano
https://www.facebook.com/frentecumbieroromano/

Ingresso a sottoscrizione

21 Ottobre

Ore 14.30 letture e animazione per bambini
Ore 15.00 Apertura del CompArte, festival delle arti dal basso.
Artisti e artiste dal vivo all’opera a sostegno della rebeldia
zapatista.
Ore 17.15 Proiezione documentario “Zapatismo e Rivoluzione, 23 anni di un sogno fatto di Realtà” di 20ZLN
Ore 18.00 Incontro/dibattito “Il Messico e le elezioni 2018”
Ore 20.00 cena
Ore 21.00 riffa con in palio le opere artistiche e le foto offerte da solidali.
Il ricavato andrà a supportare l’autonomia zapatista
Ore 22.30 Rap per EZLN con Assalti Frontali
https://www.facebook.com/ASSALTI-FRONTALI-OFFICIAL-PAGE-20…/
Signor K –
https://www.facebook.com/akasignork/
Laboratorio Hip Hop Urban Being del CSA Intifada di Empoli
Decolonize America – Water is Life
https://www.facebook.com/events/714460725415547/

Ingresso a sottoscrizione

Tutti e due i giorni al CSA Magazzino mostra “I Colori della terra” –https://www.facebook.com/events/274584299696484
Mostra d’opere d’arte zapatista dal Chiapas in Messico
Banchetti informativi di collettivi e associazioni solidali.

Cucina, mostre fotografiche, bar.

Un “CompArte” italiano

“Che le scienze e le arti rappresentano ormai l’unica opportunità seria di costruzione di un mondo più giusto e razionale.”

In supporto alla lotta zapatista che da oltre 20 anni costruisce autonomia e alternativa al sistema capitalista il 20 e 21 ottobre sarà, anche in Italia, CompArte, una due giorni di arte e cultura nel segno di ribellioni e resistenza.
Arti e cultura per tessere trame comuni di costruzione di un mondo diverso, lontano dalla devastazione neoliberale di scuola e università e dalla privatizzazione di tutto.

Una due giorni di musica, esposizioni, disegni, proiezioni, teatro, ecc ecc. dove la narrazione dell’altro mondo, quello dal basso, sia fatta con ogni forma d’arte possibile.

Arte, cultura e umanità contro il capitalismo e i suoi muri. Ogni persona deve essere libera di scegliere dove e come vivere. Ci inoriddisce che i migranti in ogni angolo del mondo subiscano razzismi. I muri possono essere fisici. Possono essere legislativi. Possono essere alzati da ogni singola persona che alimenta xenofobia e orgogli nazionalisti. Il mondo che vogliamo è senza muri, senza confini, senza capitalismo. Le arti sono rizomatiche, e non guardano i fogli di carta per toccare il cuore di chi ne gode.

Il 21 ottobre chiuderemo la due giorni con un grande concerto preceduto da un lotteria solidale dove in premio saranno distribuito le opere realizzate da artiste e artisti per l’occasione.