Archivi autore: Centro Sociale intifada Comunità in Resistenza

Informazioni su Centro Sociale intifada Comunità in Resistenza

centro sociale intifada comunità in resistenza Ponte a elsa Empoli Firenze telefono 0571931021 concerti eventi teatrali antifascismo

OFFENDERE UN FASCISTA NON È REATO!

il Comunicato stampa della Comunitàinresistenza Empoli

Per sostenere Marco e per ribadire ancora una volta che #Empoli è antifascista lanciamo una campagna che ci vedrà nei prossimi mesi organizzare una serie di eventi sostenere le spese legali per la difesa di Marco.
https://www.facebook.com/Solidali-con-Marco-110869753766756/

OFFENDERE UN FASCISTA NON È REATO!

Nella sfavillante Empoli del fantasmagorico Natale, dove le luci brillano e ognuno si sente più buono, è tempo di storie. Senza farne. Ma raccontandone una che di Natale non è.

C’era una volta Empoli. Era una meravigliosa città dalla solida memoria partigiana, espressione ed essenza del suo territorio, che ogni giorno era capace di riscrivere il proprio DNA sui valori di solidarietà ed uguaglianza. Una città indomita e antifascista in cui razzismo, omofobia e intolleranza non trovavano il modo di esporsi alla luce del sole, strisciando e sussurrando nell’ombra, consapevoli che il territorio non era loro favorevole. Ed attendevano.

Attesero per molto tempo.

Fino ai giorni nostri.

L’onda sovranista nazionale, cavalcata ignobilmente dagli esponenti del centro destra empolese, è riuscita a sdoganare come “ammissibili” tutta una serie di pratiche immonde che hanno portato ad aggressioni verbali, all’imbrattamento delle lapidi dei deportati fino alle lettere minatorie al Sindaco.

Eppure. Alcuni non sono e non saranno mai pronti a tollerare tutto questo.

Il clima creatosi intorno alla sede del candidato di centro destra durante la campagna elettorale del Marzo scorso, era tutto e nient’altro di ciò che ci si poteva attendere: offese ai fratelli migranti, aggressioni verbali a coppie “accusate” di omosessualità, intimidazioni verso tutti coloro che non mostrassero di simpatizzare verso la coalizione.

La risposta degli antifascisti empolesi non poteva mancare e si è trasformata in un presidio pacifico in Piazza dei Leoni, al fine di garantire il rispetto di tutti coloro che transitassero nella piazza indipendentemente dalla loro razza, lingua od orientamento sessuale, dietro ad uno striscione che recitava “Stop omofobia e razzismo: Empoli è antifascista”.

Ed è all’interno di questo contesto che un nostro giovane attivista è stato denunciato per aver inveito contro il candidato del centro destra frasi del tipo “Fascista di merda”.

Ebbene. La nostra morale non sposa la legge.

Per noi OFFENDERE UN FASCISTA non è reato.

Crediamo che in questa fase sia nostro compito, come Comunità in Resistenza/CSA Intifada, costruire un argine contro tutto ciò che sta trasformando Empoli nella farsa di sé stessa, dimenticando le sue origini, la sua storia e i suoi valori. Non permetteremo che il sostegno all’ideologia fascista possa trasformarsi in un’opinione da tutelare in nome della libertà, l’intolleranza sdoganata come un modo alternativo di vivere la città.

Per sostenere Marco e per ribadire ancora una volta che Empoli è antifascista lanciamo una campagna che ci vedrà nei prossimi mesi organizzare una serie di eventi per sostenere le spese legali per la difesa di Marco.

Comunità in Resistenza/CSA Intifada

Corteo Regionale – Fermiamo la guerra, giù le mani dal Rojava!

SABATO 19 Ottobre a #Firenze, in Piazza contro l’aggressione turca in Siria del Nord

Partenza da Empoli per Corteo Regionale a Sostegno del Rojava
Ritrovo alla stazione con ritrovo h. 14.15 per raggiungere insieme il Corteo Regionale – Fermiamo la guerra, giù le mani dal Rojava!

L’Appello;

Da oltre una settimana i carri armati e gli aerei turchi stanno attaccando il #Rojava e l’esperienza di autogoverno della #Siria del Nord. In un quadro di grande crisi economica interna, l’attacco del fascista #Erdogan ha l’obiettivo di indebolire il movimento kurdo, in Siria come in #Turchia, conquistare posizioni territoriali e recuperare consenso interno. La guerra ricompatta il fronte nazionalista turco al governo (AKP-MHP), individuando ancora nel #PKK e nel movimento kurdo di liberazione il nemico da combattere.

Le responsabilità politiche e militari, oltre che nel regime turco, vanno cercate nelle politiche imperialiste e delle potenze regionali che rischiano di scatenare ancora una volta pericolosi scenari di guerra, generare nuove migrazioni di profughi in fuga e continuare a mantenere tutto il Medio Oriente in situazione di conflitto permanente. Da una parte gli Stati Uniti, che una volta ritenuto sconfitto l’ISIS, si ritirano lasciando all’alleato NATO e acquirente di miliardi di armi, campo libero nella repressione del tentativo di autogoverno nella Siria del Nord. Dall’altra l’acquiescenza russa, che nonostante la ripresa del dialogo fra la federazione della Siria del nord e governo di Assad in funzione di protezione delle popolazioni sotto attacco, non nega lo spazio aereo ai bombardieri di Ankara, perché l’indebolimento delle strutture autonome del Rojava è comunque funzionale alle proprie mire imperialiste. Infine la falsità dell’Unione Europea, che a parole condanna l’attacco turco ma sottostà di buon grado al ricatto dei profughi pur di non compromettere lauti affari economici. Timide le prese di posizione italiane: nessuna reale intenzione di rinunciare alle relazioni con un partner economico importante come la Turchia, fra i principali acquirenti degli armamenti “made in Italy” prodotti da Leonardo-Finmeccanica, per conto dello Stato italiano anche nello stabilimento di Campi Bisenzio; nessuna intenzione di rinunciare agli affari finanziari per banche come Unicredit e Intesa San Paolo; nessuna intenzione di rinunciare alle commesse turche per Impregilo, Alenia e Beretta spa. E attraverso la missione NATO Active Fence dispiega militari italiani a protezione dello spazio aereo degli aggressori turchi!

In tutto il mondo le comunità kurde chiamano alla mobilitazione contro la guerra, sostenute da milioni di compagni/e solidali che vedono nella lotta del movimento kurdo e nelle sue prospettive di liberazione popolare, ecologista, antisessista e di convivenza tra popoli e religioni, un concreto tentativo di affermazione rivoluzionaria in un contesto di estrema debolezza dei movimenti in tutto il globo.

In tutta la Toscana e a Firenze, città del compagno Tekosher Orso, siamo già scesi in piazza e tante altre iniziative sono in corso o già in programma, tra cui il Presidio promosso dai ragazzi di Friday For Future per Venerdì 18 alle ore 15.30 proprio sotto la Leonardo a Campi Bisenzio, per denunciare il legame profondo tra guerra ed inquinamento ambientale.

SABATO 19 OTTOBRE un CORTEO REGIONALE attraverserà di nuovo la città, per denunciare gli interessi economici e finanziari italiani e la passività e complicità delle nostre amministrazioni che, di fronte a questa ennesima guerra, si riempiono la bocca di parole come “democrazia e diritti umani”, ma di fatto non pongono in essere fatti concreti, negando qualsiasi sostegno concreto alla resistenza kurda.

NO ALLA GUERRA, NO ALL’AGGRESSIONE TURCA in Rojava e Siria del Nord, per la liberazione del presidente Ocalan e degli 11.000 prigionieri politici in Turchia, per ritiro del Pkk dalla lista antiterrorismo UE, sosteniamo l’esperienza di liberazione popolare del movimento kurdo in Turchia e Siria del Nord!


SABATO 19 OTTOBRE – ORE 15.00 – TUTT* a Firenze in Piazza Santa Maria Novella!

Coordinamento Toscana per il Kurdistan
Comunità kurda toscana

EMPOLI DIFENDIAMO IL ROJAVA AL FIANCO DEL POPOLO CURDO

SABATO 12 ORE 17 PIAZZA DELLA VITTORIA
DIFENDIAMO IL ROJAVA AL FIANCO DEL POPOLO CURDO

DIFENDIAMO iL #ROJAVA CONTRO L’AGGRESSIONE TURCA!
Il confine turco siriano è diventato negli ultimi anni un simbolo di resistenza e autodeterminazione di un popolo, quello Kurdo, che da sempre lotta per avere un suo territtorio.Il Rojava (noto anche come Kurdistan siriano o Kurdistan Occidentale) oltre ad essere un esempio di resistenza è diventato anche una sperimentazione democratica interessantissima, infatti Il governo della regione è basato sulla filosofia del Confederalismo democratico che implica l’autosufficienza, il localismo e il pluralismo politico.
Tutto è nato dalla Carta di Rojava :“Noi, popoli delle Regioni Autonome, ci uniamo attraverso la Carta in uno spirito di riconciliazione, pluralismo e partecipazione democratica, per garantire a tutti di esercitare la propria libertà di espressione. Costruendo una società libera dall’autoritarismo, dal militarismo, dal centralismo e dall’intervento delle autorità religiose nella vita pubblica, la Carta riconosce l’integrità territoriale della Siria con l’auspicio di mantenere la pace al suo interno e a livello internazionale.”
Nei giorni della resistenza a #Kobane dall’Europa e dall’Italia sono accorsi a centinaia, tra attivisti di associazioni, centri sociali e gruppi solidali dando vita a staffette che hanno sviluppato quella diplomazia dal basso che dal Chiapas è diventato un percorso democratico e diretto di solidarietà attiva.
OGGI QUESTA ESPERIENZA E’ MINACCIATA DALLA TURCHIA DEL DITTATORE ERDOGAN!
CHIEDIAMO A TUTTI DI ESPRIMERE LA MASSIMA SOLIDARIETA’ E PARTECIPAZIONE
SABATO 12 AD UN PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ DALLE ORE 17 IN PIAZZA DELLA VITTORIA EMPOLI

Cobas empolese-valdelsa
Comunitàinresistenza Empoli/Csa Intifada

https://www.facebook.com/events/2478546262472510/?notif_t=plan_user_associated&notif_id=1570540659729909