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Empoli 1 Maggio Antifascista Antirazzista

 

MAGGIO Antifascista Antirazzista
CORTEO A EMPOLI
La Comunità in Resistenza e i Cobas parteciperanno anche quest’anno al corteo del Primo Maggio ad Empoli, lo faranno con uno spezzone autonomo che non si fermerà in Piazza della Vittoria per il consueto comizio dei sindacati confederali ma proseguirà fino a Piazza Farinata degli Uberti. Questo per sottolineare la differenza rispetto ad un modo di fare sindacalismo e ad un mondo della politica incapaci di comprendere emergenze nuove e di proporre iniziative per arginarle. I nostri adolescenti, stimolati dalla svedese Greta Thumberg, ci stanno presentando il conto, non siamo stati capaci di garantirgli un futuro. Noi, da anni, sosteniamo la necessità di un modello di sviluppo meno invasivo per l’ambiente e rispettoso dell’ uomo. Non saremo mai per il lavoro ad ogni costo e non abbiamo mai ceduto al ricatto lavoro o salute, chiara ad esempio la nostra posizione sulla TAV in Valsusa o sull’ILVA a Taranto. La tranquilla provincia in cui viviamo è oramai satura per un continuo consumo del territorio in funzione di una urbanizzazione selvaggia e di una improbabile industrializzazione. I settori portanti dell’ economia di zona, vetro e ceramica, sono in via di estinzione dopo un processo di globalizzazione delle merci non accompagnato da quello dei diritti. Processo ampiamente previsto e contestato dal movimento di fine 900 e inizio secolo, violentemente represso a Genova nel 2001. Delocalizzazioni e chiusure in favore di aree con meno diritti e vincoli hanno caratterizzato questi anni, paradossale è stato che invece di ostacolare queste nefandezze si è avuta anche da noi una progressiva perdita dei diritti. Emblematica l’applicazione di contratti che niente hanno a che fare col settore in cui si opera e sfavorevoli per i lavoratori, significativa è la continua migrazione dei giovani più qualificati. Da una recente analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo emerge che anche l’abbigliamento nell’empolese ha avuto un quasi meno 5% di esportazioni nel 2018. Negli ultimi anni c’è da registrare un riavvicinamento, anche tra i giovani, verso l’agricoltura, settore caratteristico di questi territori prima del nefasto sogno industriale. In questo settore bisognerà vigilare contro lo sfruttamento della forza lavoro migrante e sulle forme di caporalato ormai diffuso anche nella civile Toscana. L’agricoltura è inoltre il settore più esposto ai cambiamenti climatici in assoluto, periodo prolungati di siccità ed eventi improvvisi di particolare violenza possono vanificare il lavoro di mesi, altro che emergenza ungulati. Per noi, per i nostri figli, per questo pianeta e per tutte le specie che lo abitano occorre agire subito, cambiare radicalmente modo di vivere e di produrre o sarà troppo tardi. E’ necessaria la conversione dei processi produttivi in senso eco-sostenibile, occorre farlo ora, il tempo a disposizione è finito!

L’appuntamento è alle 9,30 in P.za Don Minzoni per il corteo, alle 13 al Csa Intifada per la consueta baccellata.

Cobas Empoli Valdelsa
Comunità in Resistenza/Csa Intifada

NO PASARAN

 

NO PASARAN!
In un tempo in cui l’odio per la diversità viene sventolato come un valore da difendere, quando la discriminazione sessuale, religiosa e di razza tenta di essere sdoganata come una pratica comune, noi scegliamo di tornare a presidiare le strade e i quartieri come sempre abbiamo fatto in questi trentanni.

Da alcuni giorni, in Piazza Farinata degli Uberti, sono stati registrati, raccontati e testimoniati episodi di razzismo e omofobia di cui si sono resi partecipi esponenti vicini al candidato sindaco Poggianti e di cui lo stesso, necessariamente, è venuto a conoscenza, nonostante mai ne abbia fatto menzione nelle sue dichiarazioni. Tali eventi, a cui in molti (sempre gli stessi) hanno scelto di non far riferimento, non sono passati e mai passeranno inosservati a Empoli che da sempre difende i valori di Antifascismo e Antirazzismo, né lo passeranno mai all’occhio di chi ha a cuore la storia della città.
Alla luce di tale realtà si invita la Sindaca Barnini e chiunque abbia scelto di mostrare la sua solidarietà al candidato sindaco della destra, a prendere piena coscienza degli antefatti e soprattutto dei fatti accaduti. E’ opportuno, in simili contesti, valutare la (dubbia) opportunità di esporsi sulla base di racconti tendenziosi e omertosi da parte di chi agita, oscena, la bandiera della democrazia mentre affonda le proprie radici ideologiche (e di pratiche, come testimoniato) nell’odio e nella discriminazione.
In ultimo, ma non per importanza, ricordiamo che nei fatti narrati (per dovere di scelta lessicale) non c’è stata alcuna forma di minaccia o intimidazione ma soltanto il presidio pacifico di spazi pubblici e cittadini in cui si sono svolti deprecabili episodi di discriminazione razzista e omofoba.
Se i fatti accaduti sono stati stigmatizzati come atti di pochi, ricordiamo che i valori che come Comunità in Resistenza abbiamo sempre portato avanti sono collettivi e comunitari e che, in questo senso, andranno letti tutti i futuri presidi pacifici da qui al termine del periodo elettorale, al fine di scongiurare il ripetersi di eventi che infanghino la storia antifascista della nostra città.

Dall’età in cui la verità è mistificata e la denuncia uno strumento da campagna elettorale.
Non resteremo a guardare. Non ci faremo intimidire.

Comunità in Resistenza/Csa Intifada

Fridays For Future al Csa Intifada

#FridaysForFuture #Empoli

Si chiama Greta Thunberg ed è una ragazza svedese di 15 anni da tempo fa sciopero a scuola ogni venerdì per chiedere al governo svedese e agli altri stati di agire c oncretamente per arginare i cambiamenti climatici.

Durante il cop24 in Polonia ha dichiarato davanti ai potenti del mondo:

“La civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per fa r sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. Molti soffrono per garantire a pochi di vivere nel lusso”.

La giovane attivista svedese ha quindi concluso il suo discorso con queste parole: “Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo. Noi siamo qui per farvi sape re che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alla gente”.

Con queste parole questa ragazzina ha centrato la questione nella parte più importante che riguarda l’ingiustizia di un modello di sviluppo, che non sviluppa ma sot tr ae, erode territori, abbatte foreste aggredisce territori ricchi di petrolio e di minerali, inquina distrugge solo per fare sempre più profitti, per rendere i ricchi più ricchi e i poveri sempre più poveri.Il 99% della popolazione mondiale viene quotidianamente sfruttata da 1% .

Chi pensa di poter contenere i cambiamenti climatici con semplici soluzioni, non capisce che alla base dell’inquinamento c’è un’ideologia ottocentesca sullo svilupp o, che oramai non è più compatibile con la drammatica situazione in cui versa il pianeta.

Per contrastare questo sviluppo fondato sulla distruzione del pianeta vogliamo avviare un percorso di conoscenza con serate di approfondimento tutti i venerdì al Csa Iintifada con l’obbiettivo di costruire una mobilitazione per venerdì 15 marzo giornata della marcia globale per il clima, a #Empoli in piazza della vittoria ore 17,30.

PRIMO APPUNTAMENTO VENERDI 8 MARZO ore 20,30 CON BUFFET PREPARATO DALLA AZIENDA AGRICOLA YUPTALA A agricampeggio yuptala

A seguire:
Reading tra poesia e prosa, tra terra e vino. Tra un sogno reale e un mondo possibile.a cura del’associazione culturale Playground

“Come possono scienza-politici mangia-potere teste-di-piombo-governo due-mondi Capitalista-Imperialista Terzo-mondo Comunista maschio ammucchia-carte Non-conta dino jet-set burocrati

Parlare per il verde della foglia? Parlare per la terra?”

Per l’occasione riapre OtrMundino, il social bar dell’intifada. Birre artigianali vini naturali e squisitezze di stagione

Comunitàinresistenza Empoli/Csa Intifada