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Il Cinema del Giovedì all’aperto

Giovedì 5 Settembre

Ultimo appuntamento del Cinema

all’aperto curato dal Csa Intifada

con il film

*TUTTI GIU’ PER TERRA*

Un film di Locandina Tutti giù per terraDavide Ferrario. Con Valerio Mastandrea, Carlo Monni, Adriana Rinaldi, Caterina Caselli, Mazzini. Italia 1997

Rientrato in famiglia a Torino, il ventiduenne Walter Verra, figlio di un operaio, disoccupato, obiettore di coscienza, iscritto alla facoltà di filosofia per inerzia, vergine un po’ per scelta e un po’ per pigrizia, concupito dalle donne, vive alla giornata in una Torino multirazziale finché la morte di un’amatissima zia e l’incontro con una giovane gitana lo fanno passare all’età adulta. Forse. Da un romanzo (1994) di Giuseppe Culicchia una commedia acida, romantica e vitale che conta come ritratto di un personaggio (specifico più che tipico) più che come spaccato sociologico: “rivela un ritmo studiatissimo, ma frenetico … sorprende per questa sua generosità di riprese” (L. Pellizzari). Ha in Mastandrea un decontratto interprete del malessere generazionale e una colorita galleria di figure tra cui spicca una ritrovata C. Caselli come zia alternativa. Prodotto dal valente Gianfranco Piccioli. Dedicato a Lindsay Anderson. Sottovalutato da molta critica trovò il suo pubblico e 2 premi.AUTORE LETTERARIO: Giuseppe Culicchia

TERRE R_ESISTENTI 7*8*9 GIUGNO

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*TERRE R_ESISTENTI 7*8*9 GIUGNO

al Csa Intifada_Comunità in Resistenza

Via xxv Aprile, Ponte a Elsa_Empoli (Fi)

Una scelta di campo – dalla parte della terra e chi la coltiva!

Tre giorni di festa intorno alla Terra.
Il Laboratorio Terre Resistenti vuole affrontare la terra come un nodo dove si intrecciano temi sociali ed ambientali, dove la tutela del territorio e il paesaggio sono collegate alla difesa dei diritti e la dignità dei lavoratori agricoli, dove la salvaguardia dei beni naturali e la biodiversità sono collegate alla ricerca di nuove forme di produzione, distribuzione e consumo.
Un nodo da scogliere con due mani, attraverso pratiche di protesta e proposta, di critica e progetto. Se con una mano vogliamo fermare i processi di sfruttamento della terra e chi la lavora, con l’altra mano vogliamo costruire alternative di carattere sociale ed ecologico che cercano di andare oltre l’attuale modello di sviluppo.
Sosteniamo un’agricoltura che si basa sulla coproduzione tra il contadino e la terra, dove uomo e natura non sono più contrapposti ma in una relazione di scambio. Promuoviamo una filiera corta, dove produttori e consumatori non sono più in una relazione antagonista ma hanno la possibilità di incontrarsi e creare rapporti di fiducia.
Vogliamo costruire legami di mutualità tra mondo urbano e mondo rurale, tra chi ogni giorno tramite il proprio lavoro partecipa nella produzione della città e la campagna, ma viene separato da ciò che produce ed escluso dalle scelte produttive, cercando nuove forme collettive per definire lo sviluppo del territorio.
Vogliamo determinare cosa, come e dove si produce attraverso confronti pubblici e decisioni condivise, per rovesciare un modello economico e politico dove i vantaggi economici rimangono tra pochi mentre i rischi ambientali sono a carico della comunità.
Vogliamo riappropriarci della terra come luogo di vita e di lavoro, perché solo attraverso un processo di trasformazione dal uso comune in proprietà privata siamo separati dal suolo che calpestiamo, o come la parola suggerisce, siamo privati di qualcosa che in origine è un bene comune.
Insieme alla terra vogliamo riappropriarci di saperi e conoscenze, che proprio come il suolo sono stati recintati ed impoveriti. Ci proponiamo come laboratorio di autoformazione, dove teoria e prassi sono in un rapporto circolare, dove nuove pratiche possono generare nuove idee e viceversa.
Un laboratorio dove elaborare esperienze concrete nella filiera produttiva e distributiva, da condividere tra diversi territori. Dove pensare alla terra come una possibile via di uscita dalla crisi economica, sociale ed ecologica, attraverso la ricerca di nuove forme di lavoro e cooperazione sociale.

Per questi argomenti vi invitiamo a partecipare alla tre giorni di festa….

TERRE RESISTENTI ’013 –

Il Programma completo:

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 VENERDI’ 7 GIUGNO

18,30 Apertura Festa Aperitivo con DjSet

Banco degustazione di vini locali

OtroBar: Birra Artigianale, cocktail, stuzzichini

SPAZIO CINEMA: proiezioni continue tutta la sera

20.00 OSTERIA SOCIALE OTROMUNDO
Cena Bio con materie prime di piccoli produttori locali

22.30  ZIO VANIA Melting Rock band da San Miniato, Il connubio perfetto fra Rock, Reggae/Dub e Funk

GRAN PROGETTO
Nel 2006, dopo un orribile concerto con Max Gazzè sulla griglia di partenza
dell’autodromo di Monza, dopo un’estenuante gara per accendere
una sigaretta a Magda Gomez, dopo la defezione di un chitarrista,
nascono a gran velocità
i GRANPROGETTO: un trio power rock. Composizioni originali cantate in lingua italiana.

SABATO 8 GIUGNO

17.00 Merenda Bio Gara di torte:
“PORTA E VINCI LA SPORTA” Vieni ad assaggiarle e non potrai dimenticarle!

Tra le pieghe del tempo precario,
negli spiragli di senso del surreale quotidiano,
inseriamo momenti concreti di arti-gianato:
tangibili impasti di ingredienti reali,
avventurose cotture, epici assaggi.

Sabato 8 Giugno dalle ore 17 all’interno della  festa TERRE-RESISTENTI, che si terrà al centro sociale Intifada, si svolgerà una   “Gara di Torte”:
vi invitiamo dunque a farsi avanti per farci assaporare antiche memorie,
ricette di famiglia, perduti sapori.

E’ importante comunicare in anticipo la partecipazione per avere un idea di quante torte ci sono.
Per info  serenaalderighi@hotmail.com        .angela.bilantuono@gmail.com.

PORTA LA TORTA CHE VINCI LA SPORTA

VIENI AD ASSAGGIARLE NON POTRAI DIMENTICARLE

Come partecipare:
1) Si invitano tutti e tutte a partecipare con uno o al massimo due dolci.
2) Le categorie dei dolci sono le seguenti:
– dolci vegani e/o vegetariani
– biscotti
– torte (crostate, pan di spagna, torte cotte al forno; no dolci al cucchiaio).
3) I dolci non possono contenere panna, crema o ingredienti deteriorabili in poco tempo.
4) I dolci devono pervenire al Centro CSA Intifada  – Comunità in Resistenza sabato 8 giugno dalle ore 16,00 alle ore 17,00.
Alle ore  17,00 inizieranno le degustazioni.
5)  I dolci devono avere un nome e gli ingredienti esposti ( sarà cura di ogni partecipante il proprio cartellino).
6) Il nome del dolce non deve avere riferimenti con il nome del partecipante.
7) I dolci dovranno pervenire già impiattati ( vassoio e/o piatto in carta, plastica, alluminio….).
8) Alle ore 19,00 verranno letti i pareri che i degustatori avranno riportato su appositi bigliettini e si procederà al conteggio dei voti.
9) Il vincitore riceverà in premio una borsa con alcuni prodotti.
10) in caso di più vincitori a pari merito verrà estratto a sorte uno dei nominativi.

19.00 Aperitvo con DjSet

Banco degustazione di vini locali

OtroBar: Birra Artigianale, cocktail, stuzzichini

SPAZIO CINEMA: SPECIALE MONNI proiezioni continue tutta la sera

20.00 OSTERIA SOCIALE OTROMUNDO
Cena Bio con materie prime di piccoli produttori locali

22.00 “SHARADA” Spettacolo di giocoleria a cura del Laboratorio delle ARTI DISTRATTE


22.30 Live Music & DjSet tutta la sera

DOMENICA 9 GIUGNO

19.00 Aperitvo con DjSet

OtroBar: Birra Artigianale, cocktail, stuzzichini


Banco degustazione di vini locali

SPAZIO CINEMA: proiezioni continue tutta la sera

20.00 OSTERIA SOCIALE OTROMUNDO
Cena Bio con materie prime di piccoli produttori locali

22.00 Reading su base elettronica
ELETTRO RESISTENZA” Tratto dal Partigiano Johnny di Beppe Fenoglio

Info. 0571/931021

*Non ce’ fine del mondo senza Il Giudizio Universale* Proiezione del Film

VENERDI 21 Dicembre

AL CSA INTIFADA

**NON C’è FINE DEL MONDO SENZA IL GIUDIZIO UNIVERSALE**
DALLE ORE 20.00

*OSTERIA OTRO MUNDO CON MENU DA FINE DEL MONDO*
ALLE 22.00

PROIEZIONE DEL FILM

*Il giudizio universale*

Il giudizio universale è un film del 1961 diretto da Vittorio De Sica.
Da un soggetto e una sceneggiatura di Cesare Zavattini un film “corale”
In pochi film dell’intera storia del cinema italiano è capitato che lavorassero insieme attori del calibro di Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Paolo Stoppa, Fernandel, Renato Rascel, Silvana Mangano, Anouk Aimee, Jack Palance, Ernest Borgnine, Lino Ventura, per citarne solo una buona parte, più i veloci camei di Domenico Modugno e Mike Bongiorno nella parte di se stessi.
Lo spunto è semplice quanto potenzialmente geniale: al mattino di una normale giornata di una Napoli che comincia a sentire i complessi e non sempre positivi effetti del boom economico, una stentorea voce (Nicola Rossi-Lemeni) che sembra arrivare dall’alto dei cieli annuncia che “Alle 18 comincia il Giudizio Universale“.


L’annuncio si ripete con sempre maggiore insistenza, dapprima trattato con sufficienza e poi sempre più terrorizzante. La trama si frammenta in una serie di scenari e storie intrecciate fra loro: la preparazione del gran ballo del Duca a cui tutta Napoli è invitata, la lotta per procurarsi vestiti all’altezza nei rioni più poveri, ricchi annoiati che si corteggiano, un marito che scopre casualmente la moglie con l’amante, un cinico figuro che sbarca il lunario vendendo bambini in America, un giovanotto della buona società fatto oggetto di sberleffi dal popolino feroce, l’improbabile difesa di un maneggione da parte di un verboso avvocato (lo stesso De Sica), e l’impatto sempre più scardinante della voce misteriosa su questa varia umanità. Chi si pente troppo tardi, chi si dà alla pazza gioia, chi ostenta una falsa indifferenza.
All’orario annunciato, la città viene sferzata da un tremendo diluvio (che la voce misteriosa sia già passata alla fase delle sanzioni?)…………