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Il conflitto sociale è il sale della democrazia e adesso è il suo tempo.

Il conflitto sociale è il sale della democrazia e adesso è il suo tempo.
Ogni tanto vale la pena di sottolineare il ruolo che hanno i movimenti nella conquista dei diritti.
Dopo un lockdown che ci ha visti tutti chiusi in casa con un senso di paura e impotenza, mitragliati da una retorica ipocrita su gli eroi, gli italiani…e tutto l’armamentario dialettico patriottico da democristiani anni 50, ci siamo accorti che “andrà tutto bene” si è trasformato in niente è andato bene!
Milioni di lavoratrici/ori sono stati messi in cassa integrazione molti hanno perso il lavoro e le previsioni economiche dicono che il 12% delle aziende licenzieranno lavoratori, in questo scenario le donne sono quelle che hanno pagato e stanno pagando di più in questa crisi post/lockdown.
Come rileva l’lstat ”Se nel mese di maggio continua a ritmo meno sostenuto rispetto ad aprile, mese di pieno lockdown, la diminuzione dell’occupazione, che su base mensile segna un -0,4% pari a -84mila unità, coinvolgendo soprattutto le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila) Il calo congiunturale dell’occupazione determina «una flessione rilevante» rispetto al mese di maggio 2019, registrando un -2,6% pari a -613mila unità, che coinvolge sia le donne (-270mila) che gli uomini (-343mila)”.
Questi dati ci consegnano una fotografia dell’entità della crisi che avremo in autunno.
Un crollo economico prodotto da una crisi ambientale che non ha precedenti ! siamo di fronte, come sostiene Andreas Malm professore associato di “Human ecology” all’università di Lund Svezia, “ad una crisi economica, e se accettiamo che la zoonosi (Con il termine zoonosi si intende una qualsiasi malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali) sia un processo ecologico e un problema, ci interfacciamo con una situazione in cui abbiamo una grave crisi capitalista indotta da un fattore ecologico. Penso che non si sia mai visto in maniera così evidente prima d’ora …..l’aumento delle malattie infettive e del surriscaldamento globale, sono due facce della stessa medaglia: la crisi ecologica”.
Allora diventa importante comprendere che la battaglia che si dovrà affrontare nel prossimo periodo sarà prepotentemente una lotta per determinare un cambiamento radicale del rapporto tra uomo e natura, mettendo sul banco degli imputati uno sviluppo economico che tende solo alla crescita dei profitti determinando così la distruzione dell’ambiente.
Ci attende un enorme sfida per i prossimi mesi, far comprendere che il virus covid19 non è una sfortunata coincidenza di eventi ma è la conseguenza di come la nostra società capitalistica si relaziona alla natura.
Il tempo del conflitto è adesso! Sviluppare movimenti ambientalisti (andando oltre il Fridays For Future) far crescere un’identità ambientale autonoma e radicale, in questo il Movimento
Notavinfo Notav
è un esempio attualissimo, per difendere e promuovere il diritto a vivere in un ambiente salubre contro il riscaldamento globale (che detto cosi sembra una banalità) nello specifico lottare nei territori per un urbanizzazione che non preveda ulteriore consumo del suolo insieme all’incentivo di una mobilità dolce per diminuire il trasporto privato per un ripensamento della città che sia a misura d’uomo, contro l’industria agroalimentare promuovendo e ampliando modelli di distribuzione alimentari come i gruppi di acquisto promuovendo e sostenendo mercati di produttori biologici e di pari passo alimentare le lotte per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’agricoltura contro la precarietà, questioni che se non risolte porteranno al collasso della vita come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi.
Immaginare e costruire una società nuova andando oltre le buone pratiche promuovendo istituzioni realmente democratiche per una nuova socialità capace di creare comunità resistenti, e rappresentare le fasce più deboli della società.
Senza sviluppare conflitto l’alternativa è quella barbarie che oggi possiamo immaginare in epidemie di virus sconosciuti che nel breve tempo seminano morte e poi impoverimento, dovuto alle restrizioni per il lockdown.
Una società sempre più povera e precaria dove i ricchi accrescono le loro ricchezze e i poveri aumentano, alla ricerca perenne di un lavoro fisso malpagato. In uno scenario di povertà e di precarietà diventa essenziale sviluppare nuove modalità di mutuo soccorso tra eguali, promuovere lotte per la conquista di nuovi diritti, come il reddito universale.
NOI CI SIAMO!
Comunitàinresistenza Empoli/Csa Intifada
Cobas Empoli-Valdelsa
Empoli Antifascista

No al taglio dei tigli raccolta comunicati e mobilitazione

Una battaglia vinta
Finalmente dopo giorni l’Amministrazione comunale si è smossa facendo calare il suo interesse alle richieste dei cittadini, le dichiarazioni della Sindaca Barnini la quale comunica la “Sospensione dei tagli degli alberi in Viale IV Novembre”.
Per noi è una vittoria! I cittadini amano e hanno a cuore l’ambiente dove vivono, si è ben visto nella mobilitazione di questi giorni. Noi come centro sociale Intifada ed ultima Empoli Ecologista nel corso degli anni abbiamo visto la gestione scellerata del verde a Empoli, non basta una sospensione dei tagli ma una nuova gestione di questa grande risorsa, investendo i fondi nella cura adeguata delle piante senza esternalizzazione dei servizi al ribasso. I mandati cambiano ma i disastri restano.

Quindi per il momento domani la manifestazione sarà sospesa, con in pugno la conquista di questa prima battaglia!
Aspettiamo la risposta della sovrintendenza e restiamo pronti a scendere nuovamente in piazza.

Csa Intifada/Comunitàinresistenza Empoli

Comunicato

Lunedì 15 Giugno ore 8.00 tutt* in strada No al taglio dei tigli!!

Venerdì pomeriggio si è svolta l’iniziativa in Viale IV Novembre a Empoli Contro il taglio degli alberi di Tigli, notizia arrivata neanche 10 giorni prima da parte dell’amministrazione comunale, senza aver dato nessun tipo di informazione in consiglio comunale, ne tantomeno ai cittadini. Ripetiamo, nota importante, che in qualche giorno si è creato un Comitato cittadino con circa 2.000 iscrizioni interessati a questa prossima ed ennesima mattanza.

🌳Abbracciamo i Tigli🌳

Tante persone e bambini sono state presenti, sintomo di una voglia di partecipazione e interesse, una manifestazione colorata ma che ad oggi viene interiormente negata, da questa amministrazione, la nostra richiesta di sospensione del taglio e il creare un piano verde concordato con associazioni, cittadini e persone di quartiere.

La risposta dopo la consulta ambiente di venerdì pomeriggio, in concomitanza alla manifestazione è stata la stessa;

“Per la sicurezza, i Tigli sono malati e devono essere abbattuti.”

Per questo Lunedì 15 Giugno ore 8.00 saremo lì a difendere quegli alberi per dire NO al TAGLIO! SI ad una presa in cura del nostro verde, SI alla logica della piantumazione, all’educazione verso l’ambiente = manutenzione e cura senza malattia e mattanze.

Tutt@ i cittadini sono invitati a partecipare, il verde e ciò che viviamo e respiriamo, è un valore che riguarda ognuno di noi.

Csa Intifada/Comunitàinresistenza Empoli

Tante persone all’iniziativa “abbracciamo I tigli no al taglio” sintomo di una voglia di partecipazione che ad oggi viene negata da questa amministrazione. La richiesta é semplice sospensione del taglio e un piano verde concordato con associazioni e cittadini.

Venerdì 12 ore17.30 Abbracciamo I tigli di viale 4 Novembre perché gli alberi non sono arredi urbani. No ai tagli!

Dalla riunione svoltasi ieri in data 8 giugno presso il Csa Intifada dove erano presenti numerose persone e associazioni come; Empoli Ecologista, Leonardo Masi di Buongiorno Empoli e Fabrica Comune in consiglio comunale, Lilliput, Verdi, Legambiente, Csa Intifada, Marco Cassia Agronomo, semplici cittadini e abitanti della zona. GAS ‘Millepiedi’ Cerreto Guidi che hanno a cuore l’argomento verde a Empoli e non solo, lo dimostra molto chiaramente la creazione di un “Comitato cittadino Viale IV Novembre” sui social dove in 24 ore ha raggiunto i più di 1500 iscritti.

I punti importanti emersi:
• 1 Visto i numerosi eventi passati di alberi mozzati si ritiene responsabile degli accaduti la cattiva manutenzione del verde urbano da parte dell’amministrazione comunale.

2 La dismissione del servizio pubblico che viene sostituito dal continuo giro di appalti perdendo così l’arte della manutenzione, della cura e sensibilità, portando a soluzioni drastiche e finali come i tagli alle piante ( dove dal lato economico è meno costoso)
I 22 tigli sono stati esaminati da persone esperte e NON sono tutti malati e da tagliare.

3 “La direttiva europea n. 2009/147/CE vieta assolutamente i tagli di rami e alberi nel periodo di nidificazione degli uccelli e la legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma, all’art. 21 lettera O e all’art. 31, prevede pesanti sanzioni per la distruzione di uova e nidi.”
Il periodo di nidificazione è in primavera ed estate quindi abbattendo dal 15 si infrange una legge.
Questo un altro punto fondamentale da esaminare che sembra che la giunta non abbia notato.

Per tutto ciò, per la mancanza di informazione e comunicazione da parte dell’amministrazione di tale decisione sia con i cittadini stessi del quartiere, sia con i colleghi del consiglio comunale;
Venerdì 12 Giugno alle ore 17.30 saremo lì presenti sul viale IV Novembre tutti insieme per dire no al taglio. Pertanto invitiamo tutti i cittadini empolesi che tengono a difendere i nostri cari alberi, in particolare le persone del quartiere delle Cascine ad essere presenti.
“🌳Abbracciamo i Tigli NO al taglio🌳”
La sensibilità arriva dal cuore e dagli occhi. Le piante sono esseri viventi che hanno un loro ecosistema che mantiene un equilibrio, come gli esseri umani hanno bisogno di cure e non di essere solo esclusivamente abbattute.
Parafrasando Faber:
“Se non sono gigli son pur sempre Tigli vittime di questo mondo”

I cittadini di Empoli, di quartiere, Empoli Ecologista, Lilliput, Legambiente, Verdi, Csa Intifada, Leonardo Masi del Consiglio comunale Buongiorno Empoli e Fabrica Comune. Gas Millepiedi Cerreto Guidi.

GUAI A CHI CI TOCCA!

GUAI A CHI CI TOCCA!
Il Csa Intifada e la rete Empoli antifascista, esprime la più totale solidarietà ad Anna vittima di una gravissima aggressione fascista avvenuta. Sabato sera intorno alle 22, nel pieno centro storico di Firenze, dove cinque vili individui palesemente fascisti hanno raggiunto Anna, Annina per chi la conosce, alle spalle strattonandola sferrandole un pugno in pieno volto rompendole il setto nasale, frantumandole le lenti degli occhiali ed in seguito riempiendola di calci una volta caduta a terra con la relativa incrinatura delle costole.
La colpa di Anna è quella di essere donna ed una storica e tenace compagna del Movimento di lotta per la casa Firenze, credere nell’uguaglianza e nella giustizia sociale valori scomodi che mal si amalgamano all’individualismo e all’indifferenza imperanti dei tempi che stiamo vivendo.
Condanniamo questo infame gesto, che rispecchia in pieno la modalità di azione della marmaglia neofascista, che come sempre colpisce alle spalle in tanti contro una come stato per Anna e come è stato per tante altre e altri nel corso degli anni.
Condanniamo dunque ci indigniamo sì ma non ci sorprendiamo purtroppo di tale ferocia, perché come non ci sorprende la brutalità delle forze dell’ordine di ogni paese, sappiamo che queste sono le pratiche che contraddistinguono, questi soggetti che sempre di più trovano agibilità fisica e politica, grazie a chi a livello istituzionale emette leggi razziste autoritarie cancellando la memoria storica e dunque promuovendo ignoranza ed odio sociale.
Saremo quindi Sabato 13 Giugno alle 17 in Piazza S.Croce per ribadire la nostra solidarietà ad Anna e sempre più forte la nostra rabbia contro ogni fascismo.

SOLIDALI CON ANNINA
PARTIGIANI SIEMPRE


CSA INTIFADA/COMUNITA’ IN RESISTENZA
EMPOLI ANTIFASCISTA