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CHIUDERE CASA POUND E TUTTI I COVI FASCISTI

comunicato stampa

<<NON DITECI CHE ERA UN PAZZO. UN PAZZO AVREBBE UCCISO SIA BIANCHI CHE NERI>> dicevano ieri i fratelli senegalesi mentre, colmi di dolore e di rabbia, marciavano verso il centro di Firenze.

L’assassino ha cercato le sue vittime, ha ucciso con intenzione, non ha colpito a caso sparando a freddo a Samb Modou e a Diop Mor due venditori ambulanti, uccidendoli e ferendone altri tre.

Il movente? Unicamente perchè migranti e di pelle nera.

Gianluca Casseri, il killer, era molto più che un simpatizzante di estrema destra: era attivista di Casa Pound a Pistoia, promotore di idee postfasciste intrise di violenza razzista, di odio della diversità, di xenofobia, di antisemitismo, di difesa della “razza” dall’”invasore”. Badate bene, non si tratta di ipotesi, ma tutto è ben documentato e rintracciabile in rete negli scritti pubblicati dall’assassino stesso e dalla sua organizzazione, quindi è stupido credere alle giustificazioni uscite che lo disegnano come tipo solitario e “un po’ strano”.

Ribadiamo forte: NON è follia, è fascismo!!!

Lo dicevamo che Casa Pound era pericolosa, viste le altre violentissime aggressioni contro migranti, attivisti di sinistra, studenti e per l’intenzione di un ritorno agli incubi del passato.

 

I drammatici fatti di ieri ci danno nuovamente ragione: da sempre ci battiamo per la chiusura di tutti i covi fascisti e ci interessano poco le “lacrime di coccodrillo” del sindaco Renzi e delle istituzioni fiorentine e limitrofe, che si sono rese complici per non avere impedito l’apertura di spazi come Casaggi, Casapound, Forza nuova, la Fenice e via dicendo.

L’esistenza di queste sedi rende “normale” essere razzista anche nella “civilissima” e “rossa” Toscana.

E basta con la solfa “tutti hanno il diritto di esprimersi”, che sottintende il concetto della finta democrazia che conosciamo bene nel nostro paese: le responsabilità hanno nomi e cognomi anche di quelli che legittimano queste bestie come interlocutori, di quelli che li tollerano.

Decenni di politiche securitarie, di cancellazione dei diritti, di paura e odio verso il “diverso”, stanno dando i loro marci frutti.

La lotta antifascista e antirazzista è attuale e necessaria, in un sistema che incrementa l’odio e la prevaricazione dell’anello “forte” su quello più debole, la ricerca di un caprio espiatorio che sia “diverso” e sfruttabile.

Negli anni il movimento ha pagato caro la lotta contro le politiche razziste, fasciste e xenofobe, è l’ora che questi assassini, insieme ai loro protettori, tornino nelle fogne dalle quali vengono.

Non vogliamo Casa Pound nelle nostre città, non vogliamo la veicolazione di deliri xenofobi, combattiamo la violenza razzista in ogni sua forma!

 

CHIUDERE CASA POUND a Firenze a Pistoia e OVUNQUE! Con Samb e Diop nel cuore.

AL FIANCO DELLA COMUNITA’ SENEGALESE TUTT* A FIRENZE

Sabato 17 Dicembre ore 15:00 Piazza Dalmazia

x info 0571931021

 

Comunità in Resistenza Empoli

RIFIUTI ZERO, ZERO INCENERIMENTO!

RIFIUTI ZERO, ZERO INCENERIMENTO!

 

Sabato 10 Dicembre a Castelfranco si terrà la seconda grande manifestazione di piazza per dire no al pirogassificatore della Waste Recycling.

L’azienda, la NSE Industry S.p.A, ha la sede legale ad Empoli in via Raffaello Sanzio 199 e beneficia dell’appoggio della regione e del presidente Rossi che, in contrasto con provincia e comune, tentano un vero e proprio colpo di mano dichiarando l’opera di grande interesse strategico.

Altro che interesse strategico e generale! L’installazione del pirogassificatore è solo interesse privato di Waste Recycling, inutile e dannoso alla collettività e al di fuori di qualsiasi pianificazione del ciclo dei rifiuti.

Un’azienda privata che ancora una volta introduce la logica del profitto, all’interno di settori chiave come quello della gestione dei rifiuti, dell’acqua e del territorio. Ancora una volta istituzioni politiche che calpestano e ignorano le istanze provenienti dal basso, popolari e territoriali, come la lotta NO TAV, o le lotte di Chiaiano e Terzigno.

Nell’interesse collettivo e generale, per il nostro futuro e la nostra salute, vogliamo risposte concrete al fabbisogno reale delle comunità locali.

Crediamo nella gestione partecipata di quei beni che sono di tutti: i beni comuni. Affrontare la questione dei rifiuti senza confrontarsi con lo scontento diffuso sul pirogassificatore e senza considerare la raccolta differenziata, mostra la volontà istituzionale di imporre decisioni prese dall’ alto e di scardinare così le pratiche di democrazia diretta.

La comunità in resistenza partecipa e sostiene la lotta al pirogassificatore, in quanto il virtuosismo dei “rifiuti zero” avviene solo attraverso il riciclo ed il riutilizzo. Per dire no a chi vuole fare interessi sulla nostra salute è indispensabile una massiccia presenza moltitudinaria, che faccia capire alle autorità competenti che non molleremo finché non diranno definitivamente NO ALL’INCENERITORE.

 

 

Riduci, ricicla, risparmia…è realtà!

 

l’appuntamento per andare a Castelfranco  è alle 13.40 al csaintifada via xxv aprile Empoli Ponte a elsa

 

Comunità in Resistenza Empoli

via xxv aprile Empoli