Archivio mensile:gennaio 2018

Serata Zapatista. Sempre Ribelli al fianco dell’EZLN ‘O Zulù 99Posse “Sono Questo Sono Quello-Quant’ Ne Vuò” live al Csa Intifada

 

 

 

 

 

 

Sabato 3 Febbraio al Csa Intifada Serata Zapatista.
Sempre Ribelli al fianco dell’EZLN!

Il Csa Inrifada è lieto di presentare il nuovo e ultimo lavoro di ZULU 99 Posse Official

“Sono Questo Sono Quello – Quant’ Ne Vuò ” O Zulù99Posse Sono Questo Sono Quello-Quant’ Ne Vuò Csa Intifada

Open Act: Urban Being Crew (Laboratorio Hip-Hop del Csa Intifada)

Ore 20.30 ORE 20.30 Cena Zapatista ai fornelli L’Osteria Sociale OtroMundo
 prenotare inviare un WhatsApp al 3396367931 Sabato 3 Febbraio Cena Zapatista

Menù:
primo
Fusilli con pesto di spinaci, pomodorino e timo
secondo
Quiche di cavoli colorati
dolce
Tortino di mousse al cioccolato
€ 15
il ricavato della serata sarà devoluto ai progetti in sostegno alle municipalità autonome zapatiste
per prenotare inviare un messaggio whatsapp al 339636793

ore 22.30
concerto

Ingresso 5 euro!

TUTTI i soldi che vengono dati in cassa o al bar, non sono un semplice “biglietto” o una semplice “consumazione”, ma servono a sostenere tutte le attività e le lotte sociali che il Csa Intifada porta avanti da ormai 30 anni.

Si chiama “Quant’ Ne Vuo’” il secondo EP digitale di ‘O Zulù, annunciato il 2 novembre dalla poesia di Totò ‘A Livella interpretata dal frontman dei 99 Posse. Contiene 5 tracce inedite ed è distribuito da Artist First a partire dal 30 novembre 2017 in tutti i digital store. Questo mini album segue e va a completare il progetto delineato dal primo EP da solista S(u)ono questo, S(u)ono quello di 7 tracce, pubblicato in digitale a marzo 2017. La fusione dei due EP digitali forma il nuovo disco di ‘O Zulù Sono Questo Sono Quello – Quant’ Ne Vuo’, pubblicato da Novenove, contenente tutti i 12 brani e acquistabile attraverso il portale MusicFirst.it e ai prossimi concerti di Luca Persico, in arte ‘O Zulù.
Quello che suona e si presenta con audacia e sfrontatezza è un artista rinnovato nel corpo, nell’anima e nei suoni. Non risparmia energie e con il rap, il reggae e il rock, miscelati con l’elettronica, confessa i suoi punti deboli e quelli di forza. Si dichiara pronto a dare anche di più – quant’ ne vuo’ – di quello che ha creato tra le mura di uno studio di registrazione, prima insieme a D-Ross & STAR-t-UFFO e poi con Dj Spike. La nuova musica di ‘O Zulù, infatti, nasce soprattutto tra la gente e con la gente. Il suo flow emerge dal floor, così come ogni suo live show cresce e si modifica in osmosi con il pubblico. In Sono Questo Sono Quello – Quant’ Ne Vuo’ ‘O Zulù rovescia il solito metodo di produzione musicale: invece di comporre e registrare per poi proporla dal vivo, concepisce e costruisce la musica in base alle esigenze che nascono dal concerto in mezzo alle persone.
La magrezza di ‘O Zulù, conquistata con fatica e sacrificio, si rivela straordinaria occasione per sperimentare una leggerezza di azione e una sorprendente condizione di libertà d’espressione, tali da generare fervore creativo e abbondanza poetica, per realizzare questo progetto di opera-concerto prodotto dai live e per i live.

Il Ministro del lavoro Poletti domani nell’empolese-valdelsa “Faccia una bella partita di calcetto”

Comunicato stampa:

Apprendiamo che domani arriverà nell’Empolese il Ministro al lavoro e alle politiche sociali Giuliano Poletti, visiterà alcune aziende sopravvissute alla crisi che dal 2008 ad oggi ha trasformato le nostre zone industriali in deserti.
Poletti è stato ministro al lavoro prima nel governo Renzi e poi in quello Gentiloni, un ministro che verrà ricordato soprattutto per l’ applicazione del Jobs ACT.
Provvedimento che a nostro avviso ha indebolito la possibilità di difesa legale del lavoratore, che ha creato differenze tra generazioni, che ha contribuito ad imbarbarire il mondo del lavoro rendendolo più precario.
Il Jobs ACT non ha creato nuova occupazione, lavorare poche ore la settimana non vuol dire essere occupato, essere chiamato il giorno prima per contratti settimanali o addirittura giornalieri ha solo reso le nuove generazioni più ricattabili e precarie.
Il mondo del lavoro, di fronte ai processi di globalizzazione, aveva bisogno di ben altre ricette. Sono ormai passati venti anni da quando dicevamo che la globalizzazione avrà effetti nefasti se sarà solo delle merci e non dei diritti, oggi le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Delocalizzazioni verso paesi dove la manodopera costa meno e concorrenza al ribasso tra lavoratori anche da noi, non c’è da stupirsi se diminuisce la sicurezza.
Evidentemente la presenza in zona di Poletti è legata alla campagna elettorale, consigliamo al ministro di farsi una bel torneo di calcetto, magari lo aiuterà a reinserirsi nel mondo del lavoro nel caso le elezioni del 4 marzo non andassero come spera. Una partitella aiuta più del curriculum, lo dice un perito agrario Ministro del lavoro e delle politiche sociali.


Cobas Empoli-Valdelsa
Comunitàinresistenza Empoli/CSA Intifada

EMPOLI MEDAGLIA D’ORO MINNITI FACCIA DI BRONZO

Il 17 gennaio Empoli riceverà la Medaglia d’oro al merito civile per il contributo nella lotta al nazifascismo e nella guerra di Liberazione. Un meritato riconoscimento, del quale essere orgogliosi, per tutte le persone che hanno lottato nella Resistenza e hanno perso la vita per gli ideali di libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia. E’ importante ribadire sempre che Empoli è una città antifascista e che non sono tollerati rigurgiti.
La consegna della Medaglia d’oro al Sindaco di Empoli verrà effettuata il 17 gennaio dal Ministro dell’Interno Marco Minn iti. Ma Minniti ha ben poco a che fare con gli ideali portati avantidai partigiani.
Ha stretto infatti con la Libia un accordo per fermare le partenze dei profughi, accordo che prevede che i migranti intercettati vengano rispediti nei campi libici dove sono sottoposti ad atrocità quali torture, stupri, pestaggi e, come dimostra un video della CCN, sono venduti all’asta come schiavi. Una vergogna per l’intera Europa.
E’ sempre Minniti che ha scritto il Codice di condotta per le Ong, cioè le organizzazioni che ogni giorno lottano in mare per strappare alla morte certa quante più persone possibili. Con il Codice si tenta di limitarne l’operato, a discapito dei naufraghi; quasi tutte le Ong, inorridite, si sono rifiutate di firmarlo.
Uno dei suoi primi provvedimenti è stato quello di riaprire ed aumentare i Cie, cioè i centri di dentenzione dove vengano rinchiuse le persone che non hanno altra colpa se non quella di essere fuggite dai loro paesi che si trovano in condizioni disastrose per cercare scampo, dopo viaggi al limite della sopravvivenza, e condizioni di vita migliori in un altro paese. Come hanno fatto molti antifascisti a suo tempo. Rammentiamo i “fuoriusciti”, Sandro Pertini e tutti gli altri, che trovando asilo in Francia, riuscirono a lavorare per la Resistenza anche da lontano.
Per questo, mentre siamo orgogliosi che la città di Empoli venga finalmente premiata per il contributo dato alla Resistenza, contestiamo che il riconoscimento venga consegnato da un Ministro che non ne rispecchia i valori, un Ministro che i Partigiani siamo certi non avrebbero gradito.
Chiediamo inoltre l’abrogazione del decreto Minniti-Orlando in materia di immigrazione, decoro e sicurezza. Un decreto repressivo e degno della peggiore destra, che colpisce i poveri e i richiedenti asilo, limita la libertà di movimento per chi manifesta il dissenso politico, l’occupazione di immobili con provvedimenti come sgomberi, fermi preventivi, daspo urbani, divieti dando più poteri ai sindaci. Che prevede l’aumento di nuovi lager
per i migranti con la nascita dei CPR (centri di permanenza e rimpatrio). La risposta più sbagliata a chi vuole diritti e una vita dignitosa.