16 maggio 2013
Il Cinema del Giovedì al Csa Intifada-Proiezione *No – I giorni dell’arcobaleno*
Giovedi 16 Maggio
al CSA INTIFADA
*No – I giorni dell’arcobaleno*
| Titolo originale: | No |
| Nazione: | Cile, Francia, U.S.A. |
| Anno: | 2012 |
| Genere: | Drammatico |
| Durata: | 110′ |
| Regia: | Pablo Larraín |
| Sito ufficiale: | |
| Social network: | facebook, twitter |
| Cast: | Gael Garcia Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Marcial Tagle, Luis Gnecco, Diego Muñoz, Néstor Cantillana, Alejandro Goic, Jaime Vadell, Manuela Oyarzún |
| Produzione: | Fabula, Canana Films |
| Distribuzione: | Bolero Film |
| Data di uscita: | 09 Maggio 2013 (cinema) |
Trama:
Nel 1988, il dittatore militare cileno Augusto Pinochet, a causa della pressione internazionale, è costretto a indire un referendum allo scopo di rimanere alla guida del paese. Il popolo dovrà decidere se far restare Pinochet al potere per altri otto anni.I leader dell’opposizione convincono un giovane e audace pubblicitario, di nome René Saavedra, a condurre la campagna per il NO. Con pochi mezzi a disposizione e sotto il controllo costante del dittatore, Saavedra e il suo team concepiranno un ambizioso progetto per vincere le elezioni e liberare il paese dall’oppressione.
9 maggio 2013
Il Cinema del Giovedì al Csa Intifada – Proiezione *Hitchcock*
Giovedì 9 Maggio
al Csa Intifada
Via xxv Aprile-Ponte a Elsa-Empoli
*OtroBar aperto prima e dopo la proiezione*
ore 22.00 Proiezione
*Hitchcock*
| Titolo originale: | Hitchcock |
| Nazione: | U.S.A. |
| Anno: | 2012 |
| Genere: | Drammatico |
| Durata: | 98′ |
| Regia: | Sacha Gervasi |
| Sito ufficiale: | www.hitchcockthemovie.com |
| Cast: | Anthony Hopkins, Scarlett Johansson, Jessica Biel, Michael Stuhlbarg, Helen Mirren, James D’Arcy, Toni Collette, Danny Huston, Michael Wincott, Ralph Macchio, Kurtwood Smith, Richard Portnow |
| Produzione: | The Montecito Picture Company, Cold Spring Pictures, Fox Searchlight Pictures |
| Distribuzione: | Twentieth Century Fox |
| Data di uscita: | 04 Aprile 2013 (cinema) |
Trama:
Vita amore e genio di uno dei più grandi registi della storia. Un film ambientato nell’ epoca in cui, all’ apice della sua carriera, diresse il film che lo avrebbe consacrato come il Maestro del Brivido: Psycho. Una folgorante interpretazione di Anthony Hopkins, affiancato da un cast di star di prima grandezza.
18 aprile 2013
Proiezione del film *COME PIETRA PAZIENTE*
Giovedi 18 Aprile
presso il CSA INTIFADA
| Titolo originale: | The Patience Stone |
| Nazione: | Francia, Afghanistan, Germania |
| Anno: | 2012 |
| Genere: | Drammatico |
| Durata: | 102′ |
| Regia: | Atiq Rahimi |
| Sito ufficiale: | |
| Cast: | Golshifteh Farahani, Hamid Djavadan, Hassina Burgan, Massi Mrowat, Mohamed Al Maghraoui, Malak Djaham Khazal, Faiz Fazli |
| Produzione: | Agora Films, Corniche Pictures, Studio 37 |
| Distribuzione: | Parthénos |
| Data di uscita: | 28 Marzo 2013 (cinema) |
Trama:
Ai piedi delle montagne attorno a Kabul, una giovane moglie accudisce il marito, eroe di guerra, in coma. La guerra fratricida lacera la città, i combattenti sono alla loro porta. Costretta all’amore da un giovane soldato, contro ogni aspettativa la donna si apre, prende coscienza del suo corpo, libera la sua parola per confidare al marito ricordi e segreti inconfessabili. A poco a poco in un fiume liberatorio tutti i suoi pensieri diventano voce: incanta, prega, grida e infine ritrova se stessa. L’uomo privo di conoscenza al suo fianco diventa la sua syngué sabour, la sua pietra paziente, la pietra magica che poniamo davanti a noi stessi per sussurrarle tutti i nostri segreti, le nostre disgrazie, le nostre sofferenze… finché non va in frantumi.
11 aprile 2013
Il Cinema del Giovedì al Csa Intifada_Proiezione del film *GANGSTER SQUAD*
Giovedì 11 Aprile
presso il CSA INTIFADA
Diversi anni fa un critico, guardando i quattro intoccabili di De Palma raggiungere i confini del Canada fucile alla mano e alla maniera della vecchia cavalleria, ebbe a dire che il regista della New Hollywood non aveva il senso forte del paesaggio di Michael Cimino. A ventisei anni da Gli intoccabili c’è da chiedersi cosa direbbe quello stesso critico del (non)senso ‘gangsteristico’ di Ruben Fleischer, alle prese con un boss della malavita e una costola ‘confidenziale’ del LAPD (Los Angeles Police Department). Gangster Squad, apoteosi e caduta di un bandito nella Los Angeles del dopoguerra, fa (ci auguriamo inconsapevolmente) il verso nella vicenda, nei personaggi, nelle situazioni e negli ambienti all’hardboiled letterario e a quello cinematografico, fallendo la rilettura moderna del modello di Hawks, esagerando nei divi e abusando dello slow motion. Non è il colore il problema, L.A. Confidential sembra un nero d’epoca nonostante il colore, non è nemmeno il digitale applicato a un film in costume, Nemico Pubblico ha ampiamente dimostrato che un realismo luministico può restituire un senso di contemporaneità a una materia anacronistica, l’insolvenza verso il genere e lo spettatore è dovuta piuttosto al fatto che i personaggi vengono rinchiusi all’interno di robusti stereotipi e in nessun modo confrontati con la realtà americana dell’epoca che si sta rappresentando. Ispirato alla storia vera del criminale Mickey Cohen, criminalmente attivo nella Los Angeles degli anni Cinquanta, e trasposizione del romanzo omonimo di Paul Lieberman, Gangster Squad spreca un cast di attori eminenti ma insinuati da un senso di vuoto come i loro personaggi, di cui Fleischer non avvia mai il percorso emotivo. La mancata orchestrazione delle loro performance, troppo spesso gigionesche e iperrealiste alla maniera del film, precipita Gangster Squad verso una fine nota dopo un svolgimento incolore e impersonale. Lo spaesamento successivo alla visione non deriva poi dall’attualità del mezzo impiegato, immediatamente percepibile nella rivelazione dei set, quanto nell’assenza di un’idea che avvicini e traduca in stile gli elementi primari del genere: il pathos, la tragedia, il cameratismo, le lacrime, il destino, il mito della frontiera, gli uomini che sparano, i corpi che cadono, il panico degli innocenti.
4 aprile 2013
Il Cinema del Giovedì al Csa Intifada-Proiezione del film *IL FIGLIO DELL’ALTRA*
Giovedi 4 aprile
| Titolo originale: | Le fils de l’autre |
| Nazione: | Francia |
| Anno: | 2012 |
| Genere: | Drammatico |
| Durata: | 105′ |
| Regia: | Lorraine Levy |
| Sito ufficiale: | |
| Cast: | Emmanuelle Devos, Jules Sitruk, Bruno Podalydès, Pascal Elbé, Khalifa Natour, Ezra Dagan, Mehdi Dehbi, Areen Omari |
| Produzione: | Rapsodie Production, Cité Films |
| Distribuzione: | Teodora Film |
| Data di uscita: | 14 Marzo 2013 (cinema) |
Trama:
Durante la visita per il servizio di leva nell’esercito israeliano, Joseph scopre di non essere il figlio biologico dei suoi genitori, poiché appena nato è stato scambiato per errore con Yacine, palestinese dei territori occupati della Cisgiordania. La rivelazione getta lo scompiglio tra le due famiglie, costringendo ognuno a interrogarsi sulle rispettive identità e convinzioni, nonché sul senso dell’ostilità che continua a dividere i due popoli. Un’opera emozionante che affronta temi di drammatica attualità cercando le risposte nel cuore della gente comune e affidando le speranze per il futuro alle donne e alle nuove generazioni.
28 marzo 2013
Il Cinema del Giovedi al Csa Intifada – Proiezione *IL LATO POSITIVO – Silver Linings Playbook
Giovedi 28 Marzo
presso il CSA INTIFADA
| Titolo originale: | Silver Linings Playbook |
| Nazione: | U.S.A. |
| Anno: | 2012 |
| Genere: | Commedia |
| Durata: | 122′ |
| Regia: | David O. Russell |
| Sito ufficiale: | http://silverliningsplaybookmovie.com |
| Cast: | Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Julia Stiles, Jacki Weaver, Chris Tucker, Anupam Kher, John Ortiz, Shea Whigham, Dash Mihok |
| Produzione: | Mirage Enterprises, The Weinstein Company |
| Distribuzione: | Eagle Pictures |
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Trama:
Pat Solatano (Bradley Cooper) ha perso tutto: casa, lavoro, compagna. Dopo aver trascorso otto mesi in un istituto psichiatrico, si ritrova, in seguito ad un patteggiamento della pena che avrebbe dovuto scontare, ad abitare nuovamente con sua madre (Jacki Weaver) e suo padre (Robert De Niro). Pat, però, non ha perso il suo naturale ottimismo: è deciso a ricostruire la propria vita e a riconciliarsi con la sua ex-moglie, nonostante le problematiche circostanze della loro separazione. I suoi genitori, invece, vorrebbero solo che si rimettesse in piedi e che condividesse la passione/ossessione di famiglia per la squadra di football locale: i Philadelphia Eagles. La situazione si complica quando Pat conosce Tiffany (Jennifer Lawrence), una misteriosa ragazza che soffre a sua volta di problemi psichiatrici. Tiffany si offre di aiutarlo a riconquistare la sua donna, in cambio, lui dovrà fare una cosa molto importante per lei. Ma nel mettere in atto il loro piano, il loro rapporto prende una piega inaspettata e nelle vite di entrambi sembra aprirsi uno spiraglio di luce.
21 marzo 2013
Il Cinema del Giovedì al Csa Intifada…Proiezione di *LA FRODE*
Ritorna il cinema del giovedi al csaintifada
giovedi 21 marzo presso il CSA INTIFADA
Via 25 Aprile 1 Ponte a Elsa Empoli,
otrobar aperto prima e dopo la proiezione
alle ore 22.00
*LA FRODE*
Titolo originale: Arbitrage
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 107′
Regia: Nicholas Jarecki
Sito ufficiale: www.arbitrage-film.com
Cast: Richard Gere, Susan Sarandon, Tim Roth, Brit Marling,Laetitia Casta, Nate Parker, Stuart Margolin, Chris Eigeman, Graydon Carter, Bruce Altman, Larry Pine, Curtiss Cook
Produzione: LB Productions, Lionsgate, Parlay Films
Distribuzione: M2 Pictures
Data di uscita: Golden Globe 2013
14 Marzo 2013 (cinema)
Trama:
Il magnate Robert Miller (Richard Gere), alla vigilia del suo 60esimo compleanno, sembra il ritratto del successo sia negli affari che nella vita familiare. Ma dietro la facciata dorata, Miller sta in realtà cercando disperatamente di vendere il suo impero finanziario a una grande banca prima che le frodi da lui perpetrate per anni vengano scoperte. Abile nel nascondere la sua reale situazione finanziaria alla moglie Ellen (Susan Sarandon) e alla brillante figlia ed erede Brooke (Brit Marling), Miller riesce anche a bilanciare la vita familiare con una relazione extraconiugale con la giovane e bellissima Julie (Laetitia Casta). Ma proprio mentre è a un passo dal chiudere la trattativa, un errore sanguinoso cattura l’attenzione del detective Michael Bryer (Tim Roth) della NYPD. In una disperata corsa contro il tempo, Miller dovrà cercare un modo per non perdere tutta la sua vita.
21 dicembre 2012
Proiezione del Film *Il Giudizio Universale*
VENERDI 21 Dicembre
AL CSA INTIFADA
**NON C’è FINE DEL MONDO SENZA IL GIUDIZIO UNIVERSALE**
DALLE ORE 20.00
*OSTERIA OTRO MUNDO CON MENU DA FINE DEL MONDO*
ALLE 22.00
PROIEZIONE DEL FILM
*Il giudizio universale*
Il giudizio universale è un film del 1961 diretto da Vittorio De Sica.
Da un soggetto e una sceneggiatura di Cesare Zavattini un film “corale”
In pochi film dell’intera storia del cinema italiano è capitato che lavorassero insieme attori del calibro di Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Paolo Stoppa, Fernandel, Renato Rascel, Silvana Mangano, Anouk Aimee, Jack Palance, Ernest Borgnine, Lino Ventura, per citarne solo una buona parte, più i veloci camei di Domenico Modugno e Mike Bongiorno nella parte di se stessi.
Lo spunto è semplice quanto potenzialmente geniale: al mattino di una normale giornata di una Napoli che comincia a sentire i complessi e non sempre positivi effetti del boom economico, una stentorea voce (Nicola Rossi-Lemeni) che sembra arrivare dall’alto dei cieli annuncia che “Alle 18 comincia il Giudizio Universale“.

L’annuncio si ripete con sempre maggiore insistenza, dapprima trattato con sufficienza e poi sempre più terrorizzante. La trama si frammenta in una serie di scenari e storie intrecciate fra loro: la preparazione del gran ballo del Duca a cui tutta Napoli è invitata, la lotta per procurarsi vestiti all’altezza nei rioni più poveri, ricchi annoiati che si corteggiano, un marito che scopre casualmente la moglie con l’amante, un cinico figuro che sbarca il lunario vendendo bambini in America, un giovanotto della buona società fatto oggetto di sberleffi dal popolino feroce, l’improbabile difesa di un maneggione da parte di un verboso avvocato (lo stesso De Sica), e l’impatto sempre più scardinante della voce misteriosa su questa varia umanità. Chi si pente troppo tardi, chi si dà alla pazza gioia, chi ostenta una falsa indifferenza.
All’orario annunciato, la città viene sferzata da un tremendo diluvio (che la voce misteriosa sia già passata alla fase delle sanzioni?)…………
6 dicembre 2012
Proiezione del Film * BALLATA DELL’ODIO E DELL’AMORE*
Il Cinema del Giovedì al Csa Intifada
Giovedì 6 Dicembre
ore 22.00
Proiezione del Film
* BALLATA DELL’ODIO E DELL’AMORE*
Un film di Álex De la Iglesia. Con Carlos Areces, Antonio de la Torre, Carolina Bang, Sancho Gracia, Juan Luis Galiardo.Titolo originale Balada triste de trompeta. Drammatico, durata 107 min. – Spagna, Francia 2010.
Guerra civile spagnola.
Durante uno spettacolo circense, i due pagliacci in scena vengono arruolati a combattere nell’esercito repubblicano. Uno di loro viene arrestato e costretto a lavorare per lo stato. Il giovane figlio Javier organizza un attentato per vendicarsi dei soprusi subiti ma, nello scoppio, muore anche il padre. Da grande, sotto la dittatura di Franco, viene assunto come Pagliaccio triste in un circo, dove incontra Sergio, il suo alter ego sorridente, con il quale dovrà dividere il palco e l’amore per l’acrobata Natalia.
I mostri politici della storia – raccolti nel quadro spaventoso dei titoli di testa – hanno una responsabilità precisa nei confronti di chi governano. Se il potere impera attraverso repressioni violente, il popolo subisce le conseguenze di quella prepotenza perchè diventa parte di essa, pur senza averne la colpa. Come un virus insidioso, il terrore della guerra civile spagnola mette radice in corpi indifesi come quello del piccolo Javier. Il padre, pagliaccio per mestiere e tradizione, lo invita ad assaporare il fascino della vendetta, investendolo di una missione distruttiva che si alimenterà inesorabilmente, malgrado le occasioni di rinsavimento poste dal destino.
De la Iglesia recupera, dopo la più rarefatta narrazione di Oxford Murders, l’uso dotto del grottesco de La Comunidad.
Potrebbe sembrare azzardato e inopportuno tramandare la Storia ai posteri attraverso lo sguardo di un pagliaccio impazzito, prima schiavo della sua bontà, poi vittima di un’inarrestabile rincorsa alla ritorsione. Il regista, invece, riesce a coniugare la maschera del clown triste e il corredo di suggestioni che il personaggio porta con sè, con il dramma di un paese smunto di umanità, felice solo nei telegiornali di propaganda franchista.
Il solitario Javier morde se stesso e gli altri, deturpa il viso del suo nemico Sergio e uccide tutti quelli che impediscono la rivincita sui potenti. L’oggetto del desiderio Natalia scappa ma è, allo stesso tempo, attratta dal male. Tutti i personaggi aderiscono ad un’idea di vita fondata sul masochismo, come a dire che in quel particolare atteggiamento, si nasconda l’unico modo per resistere al dolore provocato dagli altri. L’estremizzazione dei caratteri si accorda con la costruzione di scene di esagerata violenza, dove solitudine e tristezza si incontrano e danzano insieme sulle note malinconiche di una ballata ipnotica e seducente.
29 novembre 2012
Proiezione Film *RED LIGHTS*
Giovedi 29 Novembre
proiezione
del Film
*RED LIGHTS*
Un film di Rodrigo Cortés. Con Cillian Murphy, Sigourney Weaver, Robert De Niro, Toby Jones, Joely Richardson. Titolo originale Red Lights. Thriller, Ratings: Kids+16, durata 113 min. – USA, Spagna
2012.
Margareth Matheson e il suo assistente Tom Buckley sono due tra i più importanti ricercatori esperti di paranormale del paese e in quanto tali i principali smascheratori di ciarlatani, guaritori e medium. La dottoressa Matheson in carriera non ha mai confermato un solo evento paranormale e il caso più clamoroso di tutti, quello del chiaroveggente cieco Simon Silver, è l’ossessione che già rischiò di esserle fatale. Chiunque cerchi di smascherare Silver fa una brutta fine e ora il sedicente medium ha intenzione di portare in scena per l’ultima volta uno dei suoi affollatissimi spettacoli psichici.
Il segreto di ogni inganno adeguatamente sofisticato è distrarre lo spettatore, portarlo a guardare o concentrarsi su un elemento in modo che non si accorga del trucco che sta avvenendo da un’altra parte. Allo stesso modo funziona la struttura di questo film congegnato come uno spettacolo di magia in cui, per tutta la sua durata, i protagonisti si concentrano e fanno concentrare lo spettatore sui possibili trucchi del loro indiziato mentre il regista, non visto, può disporre il proprio prestigio.
Dopo aver esordito con il sorprendente Buried, Rodrigo Cortés si misura con la potenza del cinema americano senza mutare atteggiamento. Red lights è un thriller sofisticato che intreccia paura e suggestioni intorno al possibile, l’impossibile e il paranormale, con l’obiettivo di confonderne i confini nella mente degli spettatori e che, come una piccola valanga, cresce in ritmo e tensione in maniera esponenziale attraverso un dosaggio preciso alla goccia di suspense e momenti di stasi. Come i grandi maestri del passato Cortés mostra di sapere che la suspense deriva dalla convinzione dello spettatore di saperne di più dei protagonisti e dall’abilità del regista di creare un mondo in cui l’implausibile è un’opzione reale.
Al suo secondo film Cortés continua a mantenere la caratteristica più interessante del suo esordio, ovvero la capacità di stimolare nello spettatore la volontà di prefigurare quel che accadrà per poi tentare di superarlo, sorprendendolo con i fatti. Red lights non ci riesce in ogni momento, spesso suona un po’ scontato e in altri casi si ha la sensazione di uno svolgimento più canonico di quanto i molti artifici registici non cerchino di mascherare, simile a quello di tanto cinema americano di fine anni ’90. Tuttavia il racconto imbastito intorno al medium non vedente e (forse) onnipotente ha la rara dote di essere più appasionante che sorprendente.
Con uno dei personaggi principali fatto fuori a metà film (fuori campo e senza tante celebrazioni) e una prestazione quasi all’altezza del suo nome da uno degli attori diventati tra i più svogliati e apatici di Hollywood come Robert De Niro (il suo medium non somiglia a nessun omologo villain cinematografico), Red lights stacca di netto la massa di thriller movie a buon mercato con i quali rischiava di essere confuso e diventa un piccolo gioiello di rapidità e ritmo, che non può brillare dell’originalità di Buried ma sa risplendere di una luce propria e confortante.













