EMPOLI DIFENDIAMO IL ROJAVA AL FIANCO DEL POPOLO CURDO

SABATO 12 ORE 17 PIAZZA DELLA VITTORIA
DIFENDIAMO IL ROJAVA AL FIANCO DEL POPOLO CURDO

DIFENDIAMO iL #ROJAVA CONTRO L’AGGRESSIONE TURCA!
Il confine turco siriano è diventato negli ultimi anni un simbolo di resistenza e autodeterminazione di un popolo, quello Kurdo, che da sempre lotta per avere un suo territtorio.Il Rojava (noto anche come Kurdistan siriano o Kurdistan Occidentale) oltre ad essere un esempio di resistenza è diventato anche una sperimentazione democratica interessantissima, infatti Il governo della regione è basato sulla filosofia del Confederalismo democratico che implica l’autosufficienza, il localismo e il pluralismo politico.
Tutto è nato dalla Carta di Rojava :“Noi, popoli delle Regioni Autonome, ci uniamo attraverso la Carta in uno spirito di riconciliazione, pluralismo e partecipazione democratica, per garantire a tutti di esercitare la propria libertà di espressione. Costruendo una società libera dall’autoritarismo, dal militarismo, dal centralismo e dall’intervento delle autorità religiose nella vita pubblica, la Carta riconosce l’integrità territoriale della Siria con l’auspicio di mantenere la pace al suo interno e a livello internazionale.”
Nei giorni della resistenza a #Kobane dall’Europa e dall’Italia sono accorsi a centinaia, tra attivisti di associazioni, centri sociali e gruppi solidali dando vita a staffette che hanno sviluppato quella diplomazia dal basso che dal Chiapas è diventato un percorso democratico e diretto di solidarietà attiva.
OGGI QUESTA ESPERIENZA E’ MINACCIATA DALLA TURCHIA DEL DITTATORE ERDOGAN!
CHIEDIAMO A TUTTI DI ESPRIMERE LA MASSIMA SOLIDARIETA’ E PARTECIPAZIONE
SABATO 12 AD UN PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ DALLE ORE 17 IN PIAZZA DELLA VITTORIA EMPOLI

Cobas empolese-valdelsa
Comunitàinresistenza Empoli/Csa Intifada

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Radici nel Cemento in concerto contro il decreto sicurezza bis

Sabato 14 ORE 22.30

SUL PALCO DEL CSA INTIFADA RITORNA LA STORICA FORMAZIONE DEL REGGAE ITALIANO Radici nel cemento
Radici nel cemento in concerto

PER ALZARE la voce A RITMO DI REGGAE contro il decreto sicurezza bis!

Il #decretosicurezzabis è l’ultimo atto di un ministro degli interni che ha fatto della disumanità il suo perno centrale di una politica vendicativa contro le ONG che salvano i migranti nel mediterraneo.

Tra le tante aberrazioni di questo decreto sicurezza bis c’è l’aumento delle multe alle navi delle ONG che solcano il mediterraneo oltre al sequestro ( l’ultima sanzione e sequestro della #MAREJONIO della ONG Mediterranea Saving Humans è stata di 300milaeuro).

Come si sa le leggi restano anche quando i governi cambiano in questo caso il nuovo governo giallo/rosso non sembra orientato ad una cancellazione dei due decreti sulla sicurezza, la nuova ministra e il presidente Conte parlano di un umanizzazione del linguaggio, fosse solo una questione linguaggio c’è bisogno di un cambiamento di rotta sulla questione dei migranti partendo dalla cancellazione dei due decreti sicurezza.

Fin da gli anni ’90 con la prima legge Martelli, a seguire la Turco-Napolitano, per arrivare alla Bossi-Fini del 2002, si è percorsa la strada dell’emergenza per la questione dei migranti e che quindi «internare» gli immigrati solo perché immigrati fosse una questione legata alla sicurezza dello stato ,inaugurando cosi la «guerra contro l’immigrazione», che poi è diventata guerra agli scafisti senza mai affrontare la questione migranti come una questione europea creando canali legali per l’arrivo di essere umani di altri continenti che hanno il diritto di cercare condizioni di vita migliori per costrursi un futuro senza guerre (alimentate molto spesso dall’occidente civile) e senza povertà.

SABATO 14 AL RITMO DI REGGAE CONTRO IL DECRETO SICUREZZA BIS

AL FIANCO DELLE ONG CHE SALVANO I MIGRANTI

RESTIAMO UMANI

Comunitàinresistenza Empoli

Libertà per Carola Rakete


Questa notte abbiamo assistito all’esaltazione dell’ odio del diverso, del migrante di chi ha come valori la solidarietà l’uguaglianza la fratellanza L’arresto della comandante Carola Rakete rappresenta il punto di non ritorno di un governo espressamente di estrema destra, che oltre a parlare alla pancia della gente, agisce in maniera autoritaria e fascista trasformando una questione come l’immigrazione in un problema di ordine pubblico, consegnando finalmente al popolo la causa di tutti i mali “il migrante” il diverso, coprendo tutto il resto, la crisi economica la povertà, che qualcuno diceva di aver debellato, il crollo del potere di acquisto, la fine del diritto la precarizzazione del lavoro e della vita. Questo è il risultato di anni di politica di destra che i vari governi precedenti hanno praticato, mettendo al primo posto il mercato, distruggendo anno dopo anno le conquiste politiche e sociali che facevano dell’Italia un anomalia..
Oggi abbiamo bisogno di 1000 Carola abbiamo bisogno di una generazione di giovani audaci che con la pratica della disobbedienza e dell’ azione diretta rinnovino la pratica antagonista resistendo al delirio di questo governo fascista.
Noi ci siamo!
Libertà per Carola Rakete!
Al fianco dei fratelli migranti

CSA intifada/comunità in resistenza